Export, Salzano (Simest): “Giugno mese di svolta. Serve approccio nuovo e flessibile”

(Teleborsa) – Giugno sarà un mese di svolta per l’economia italiana, perché le aziende torneranno a pianificare il loro futuro ed investire, grazie alle riaperture ed all’avanzamento della campagna di vaccinazione anti-Covid. Un futuro che sarà orientato anche dalla nuova strategia europea che si fonda su tre obiettivi: favorire la transizione verde e digitale, rafforzare la resilienza del mercato unico e consolidare l’autonomia strategica del mercato europeo. Il sistema industriale italiano si muoverà lungo questo filone, cercando di conquistare l’autonomia produttiva di alcuni beni “critici”, ma senza dimenticare la sua vocazione all’export e continuando a presidiare mercati internazionali più distanti.

E’ quanto si legge in un articolo su Longitude, scritto da Pasquale Salzano, Presidente di Simest, che cita i fallimenti delle politiche protezionistiche e nazionalistiche ed i numeri del commercio estero italiano, che sta tornando sulle catene di valore mondiali e guarda in prospettiva alla forte crescita attesa di Stati Uniti e Cina. I dati più recenti prevedono una crescita dell’export dell’8,2% nel 2021 e un ulteriore balzo del 5,7% nel 2022, superiore ai dati di crescita dei consumi privati.

“La lezione su quanto sia importante essere consapevoli delle vulnerabilità industriali e quanto sia cruciale tutelare la logistica sembra non esser stata perduta”, afferma Salzano, citando l’esempio della carenza dei semiconduttori e dell’impatto negativo sul comparto auto.

“Il sistema produttivo italiano sembra pronto ad affrontare le sfide e fronteggiare la potenziale fragilità delle catene del valore globali e le tensioni de contesto geo-economico internazionale. Sembra che sia già sulla buona strada”, sottolinea il Presidente di Simest, avvertendo “la forte vocazione all’export e all’internazionalizzazione del sistema produttivo del Paese, che da sempre rappresenta un forte volano per lo sviluppo economico, richiede un approccio nuovo e più flessibile“. In questo senso Salzano cita l’esempio della moda e delle opportunità offerte dall’innovazione e digitalizzazione ed alcuni punti di forza del sistema Italia, ad esempio l’eccellenza nell’economia circolare e nel ciclo dei rifiuti.

“Per affrontare le sfide attuali, le imprese che già competono all’estero o che desiderano introdurre i propri prodotti in nuovi mercati, possono trovare un importante alleato in Simest“, assicura il manager, anticipando che, a breve, riaprirà un desk dedicato al finanziamento all’export e all’internazionalizzazione delle imprese dopo la chiusura temporanea a causa della forte domanda registrata nel 2020. “Queste risorse finanziarie pubbliche – spiega – saranno utilizzate proprio per mantenere la competitività globale del Made in Italy, puntando sempre più su prodotti ad alto valore aggiunto che integrino le sfide della digitalizzazione e della transizione ecologica, facendo leva sull’artigianato e sull’innovazione che da sempre contraddistinguono il tessuto imprenditoriale italiano”.

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