Export e Made in Italy in stallo anche verso gli Stati Uniti

(Teleborsa) – Qualche preoccupazione viene espressa dagli operatori del commercio estero sugli ultimi dati dell’export extra UE, pubblicati stamattina dall’Istat. Le vendite fuori dall’UE sono calate del 4,5% nei primi due mesi dell’anno, confermando un trend sostanzialmente negativo. 

Nello stesso periodo, anche il saldo Made in Italy perde terreno e si attesta su un valore di 5,7 miliardi di euro (-1,7 miliardi rispetto a gennaio-febbraio 2015), soprattutto a causa dei beni strumentali, che in un anno bruciano 1,3 miliardi di attivo.

“Preoccupa l’andamento di questo inizio anno sul fronte Extra-UE”, sottolinea Assocamerestero, l’associazione che rappresenta le camere di commercio italiane all’estero. A determinare questo trend non è solo la Cina.

“L’effetto apprezzamento del dollaro e riduzione del costo delle materie prime non sembra infatti dare la giusta spinta alle nostre esportazioni”, sottolinea Gaetano Fausto Esposito, Segretario generale di Assocamerestero, citando in particolare “il calo in un mercato come gli Stati Uniti, dove nell’ultimo anno abbiamo sperimentato costantemente tassi di crescita a due cifre e verso cui in soli due mesi le vendite si sono ridotte di mezzo miliardo di euro”.

“L’incremento degli ordinativi esteri del mese di gennaio (+0,8% su dicembre) – conclude – lascia però sperare in un’inversione di tendenza per i prossimi mesi”.

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