Exor quadruplica l’utile con il contributo di PartnerRe & Co.

(Teleborsa) – EXOR ha chiuso il primo trimestre con un utile pressoché quadruplicato di 201,1 milioni, rispetto ai 40,6 milioni dell’anno prima. L’aumento deriva in gran parte dal risultato delle partecipate (di cui 47,1 milioni derivanti dalla controllata statunitense PartnerRe) e dalle plusvalenze su cessioni.

Il Net Asset Value (NAV) al 31 marzo era pari a 12,4 miliardi di dollari, in calo del 7,2% rispetto ai 13,3 miliardi al 31 dicembre 2015. Il NAV per azione è pari a 51,41 dollari.

Il saldo della posizione finanziaria netta consolidata del Sistema Holdings al 31 marzo era negativo per circa 4,2 miliardi, rispetto al saldo positivo di 1,3 miliardi di fine 2015, principalmente per l’esborso sostenuto per l’acquisizione di PartnerRe per 5,4 miliardi.

La honding della famiglia Agnelli prevede per l’esercizio 2016 risultati economici positivi che, peraltro, dipenderanno in larga misura dall’andamento delle principali società partecipate.

Il titolo EXOR conferma un calo dello 0,75% in Borsa, ma evidenzia un recupero dai minimi della mattinata.

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