Evasione fiscale, preoccupanti i dati del 2018: c’è un buco da 7 miliardi

Tra gli allegati al NADEF un rapporto sull'evasione fiscale dai numeri spaventosi

Quasi 14.000 persone denunciate per reati fiscali nel 2018, di queste, 400 sono in stato di arresto. È quanto emerge dall’allegato alla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF), dal titolo “Relazione evasione fiscale e contributiva”.

Nel documento sono riportati i dati dell’evasione fiscale del 2018. Secondo le tabelle, i reati accertati sono oltre 12.200, e l’infrazione più comune, con 2.900 casi registrati, riguarda l’occultamento dei documenti contabili. Seguono 2.700 casi di omessa dichiarazione e 2.670 casi di dichiarazione fraudolenta.

Numeri questi che hanno portato la Guardia di Finanza a sequestrare beni per 1,088 miliardi e a proporre sequestri per un valore di 6,8 miliardi di euro. In totale si tratta di un buco da quasi 8 miliardi per le casse dello Stato, di cui 7 miliardi da recuperare.

Dalle 10.845 indagini condotte dalle autorità, con una complessa attività di controlli nei settori quali imposte dirette, IVA e IRAP, il rapporto che emerge è scoraggiante. In totale, nel 2018, sono state compiute 14.500 verifiche e 74.000 controlli che hanno riguardato 227.000 annualità di imposta, attività ispettive da cui è emerso un totale di 5 miliardi di IVA evasa. A ciò si aggiungono altri 521 mila interventi sul territorio, di cui 317 mila volti a verificare il rilascio di scontrini e ricevute fiscali. La finanza ha riscontrato evasioni e irregolarità nel 26% dei casi, pari a 82.921 unità.

La Guardia di Finanza, comunque, ha recuperato oltre 366 milioni di euro grazie ad un’apposita convenzione stipulata con l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di somme riprese da 221 interventi di assistenza a pignoramenti ed accertamenti patrimoniali, presso imprese e lavoratori autonomi iscritti a ruolo per debiti di rilevante entità, e cioè superiori a 100.000 euro. Tali attività hanno permesso di evitare manovre distrattive e di occultamento.

A fronte di questi dati, il Governo nella nota di aggiornamento DEF ha annunciato che intende implementare la lotta all’evasione. Lo farà con un’ampia riforma fiscale basata sulla semplificazione delle regole e degli adempimenti.

L’Esecutivo, inoltre, prevede di creare un rapporto più stretto tra contribuenti e Amministrazione Finanziaria. La lotta all’evasione, in fine, passerà anche per il potenziamento dei pagamenti elettronici.

Se i nuovi interventi dovessero portare a maggiori entrate, derivanti appunto dai soldi occultati dagli evasori, nella nota di aggiornamento Def è stato specificato che i maggiori introiti verranno investiti dallo Stato per ridurre proprio la pressione fiscale.

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