Evans: nuovi rialzi dei tassi? La Fed può attendere

(Teleborsa) – Nei recenti rapporti economici c’è un “indizio” che le pressioni inflazionistiche stanno crescendo, ma finora non ci sono stati molti aumenti effettivi dei prezzi al consumo. E così che la pensa che la pensa il presidente della Fed di Chicago Charles Evans che sottolinea che la banca centrale americana può bloccare l’aumento dei tassi fino a “metà anno circa” per valutare i dati sull’inflazione in arrivo.

Il soffio di prezzi al consumo in aumento si è manifestato sotto forma di alcuni indicatori “positivi”, ha detto Evans in un discorso alla Iowa Bankers Association di Des Moines. Inoltre, i produttori stanno parlando di prezzi più elevati delle materie prime, e i più recenti dati salariali mostrano una “tendenza al rialzo”, ha spiegato. Il discorso del banchiere arriva all’indomani di quello del collega James Bullard, Presidente della Federal Reserve di St. Louis, che non più tardi di ieri 6 febbraio, aveva detto che gli “ultimi dati del mercato del lavoro relativi al mese di gennaio non vanno letti come anticipatori di un aumento automatico dell’inflazione”.

Gli investitori prendendo spunto da quei dati ne hanno tirato fuori uno scenario di pressing inflattivo e si è scatenata la paura che la Fed possa abbandonare la politica monetaria espansiva.

Evans ha detto che si aspetta che l’inflazione aumenti gradualmente fino all’obiettivo del 2% della banca centrale americana, forse raggiungendolo verso la fine del 2019 o nel 2020.

Intanto, il presidente della Federal Reserve di New York William Dudley è sicuro che la recente volatilità della borsanon ha alterato le prospettive economiche positive. Una posizione condivisa anche dal Robert Kaplan presidente della Fed di Dallas.

Evans: nuovi rialzi dei tassi? La Fed può attendere
Evans: nuovi rialzi dei tassi? La Fed può attendere