Eurozona, terziario a marce ridotte e ai minimi da oltre un anno

(Teleborsa) – Ulteriore rallentamento della crescita economica dell’Eurozona nel mese di marzo. La lettura media dell’indice PMI Markit sia per la manifattura sia per i servizi decelera anche se permane in zona espansione (oltre i 50 punti).

L’indice finale composito della produzione nell’Eurozona rallenta a 55,2 punti dai 57,1 di febbraio e in calo anche dalla stima flash e dalle attese di 55,3 punti.

marzo l’indice dei direttori d’acquisto delle attività terziarie nella Zona Euro si è attestato a 54,9 punti, in lieve calo dai 55 punti della stima flash e mostrandosi anche in calo dai 56,2 punti registrati a febbraio. Centrate le attese degli analisti.

“Nel mese di marzo si è registrata la più debole espansione dell’attività economica dall’inizio del 2017, dovuta ad un incremento moderato sia nel settore manifatturiero che terziario. Tale rallentamento, segnalato dagli ultimi dati PMI, ha rispecchiato la combinazione tra la lieve decelerazione della crescita dei nuovi ordini, il maltempo in alcune regioni del nord e le difficoltà incontrate nei nei tempi di consegna dovuti al recente slancio di crescita”, spiega Markit.

Tra i singoli Paesi, l’indice PMI servizi in Italia si è attestato a 52,6 punti a marzo in calo rispetto a 55 di febbraio, “il tasso di crescita ha indicato il valore più debole in cinque mesi”. Anche in Germania, l’indice PMI servizi scende a 53,9 punti dai 55,3 di febbraio.

In Spagna il PM Iservizi è sceso a 56,2 punti rispetto ai 57,3 punti della rilevazione di febbraio e in Francia si attesta a 56,9 in calo dai 57,4 del mese precedente.

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