Eurozona, si prevede una forte prestazione del settore manifatturiero

(Teleborsa) – L’Eurozona ha iniziato il 2018 con una nuova accelerazione di crescita indicando un valore record in quasi 12 anni, accompagnato dal maggior aumento dell’occupazione dal 2000 e dalla più alta pressione sui prezzi in quasi sette anni.

Dalla stima flash, che analizza circa l’85% delle risposte totali, l’Indice PMI IHS Markit dell’Eurozona si è posizionato a gennaio su 58,6 punti, mostrando un aumento da 58,1 di dicembre e indicando un valore record da giugno 2006. Battute le previsioni del mercato che erano per 57,9 punti.

Il PMI manifatturiero è diminuito a 59,6 punti dai 60,6 dicembre, attestandosi sui minimi degli ultimi tre mesi. Le attese degli analisti erano per 60,3 punti.

In accelerazione il settore servizi, con il relativo PMI delle attività terziarie che si porta a 57,6 da 56,6, contro un consensus di 56,4. Si tratta del massimo da 125 mesi.

Fra le maggiori economie europee, in calo il PMI francese (manifatturiero a 58,1 da 58,8; composito invariato a 59,7) così come quello tedesco (manifatturiero a 61,2 da 63,3; composito a 58,8 da 58,9).

Il capo economista di Markit, Chris Williamsson, ha parlato di un “inizio strepitoso del 2018 per l’Eurozona, con l’attività in espansione ad un tasso mai osservato in quasi 12 anni”. “Con l’aumento al tasso più veloce in 17 anni dei livelli occupazionali, il miglioramento del mercato del lavoro dovrebbe invogliare i consumatori a spendere di più, e, conseguentemente, agevolare ed estendere la ripresa economica nel corso del 2018 e l’aumento dei salari”.
“Con un inizio anno di tale portata, è probabile che gli analisti economici rivedranno al rialzo le prospettive di crescita dell’Eurozona e le previsioni inflazionistiche per il 2018, e che i responsabili delle politiche economiche mostreranno un approccio più prudente”, ha concluso Williamsson.

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