Eurozona, si contrae l’attività terziaria

(Teleborsa) – Per la prima volta in cinque mesi, spinta dalla forte contrazione dell’attività terziaria, l’economia del settore privato dell’eurozona di novembre torna a contrarsi. Lo rileva l’Indice PMI IHS Markit della Produzione Composita che si è attestato a 45,3 punti, diminuendo rispetto a 50 di ottobre, ma in leggero rialzo rispetto alla recente stima flash.

L’indice – spiega Markit – è stato spinto al ribasso dalla contrazione dell’attività del settore terziario che ha indicato il calo maggiore da maggio. Al contrario, la crescita della produzione manifatturiera si è mantenuta costante per il quinto mese consecutivo, malgrado abbia segnato il valore più debole da luglio. L’espansione manifatturiera dell’eurozona è stata sostenuta soprattutto dalla Germania, che a novembre è stata l’unica nazione a registrare una crescita della produzione privata complessiva. Ciò nonostante, il rialzo è stato il più debole in cinque mesi. Tutte le altre nazioni monitorate dall’indagine hanno registrato una diminuzione dell’attività. Francia, Italia
e Spagna hanno tutte indicato forti cali, i più considerevoli dalle severe contrazioni di maggio. Allo stesso tempo, l’Irlanda ha osservato un declino relativamente modesto.

La contrazione del settore privato è stata strettamente collegata alle restrizioni sull’attività adottate per contenere il contagio da Covid-19 su scala globale. A causa delle limitazioni su movimenti e contatti sociali, il volume dei nuovi ordini di novembre ha inevitabilmente subìto una frenata.

L’Indice PMI IHS Markit dell’attività terziaria dell’eurozona è diminuito notevolmente a novembre, scendendo a 41,7 punti da 46,9 di ottobre. Posizionandosi al di sotto della soglia di non cambiamento di 50 per il terzo mese consecutivo, l’indice ha segnalato la più forte contrazione dell’attività terziaria da maggio. Guidate da Francia, Italia e Spagna, tutte e cinque le nazioni monitorate dall’indagine hanno registrato una contrazione dell’attività, poiché le restrizioni attuate per frenare i contagi da Covid-19 hanno limitato l’attività economica.

L’economia dell’eurozona a novembre è tornata a contrarsi, poiché i governi hanno inasprito la lotta contro il Covid-19 e l’attività economica è stata di nuovo colpita dalle nuove misure attuate per frenare la seconda ondata di contagi. Questo è tuttavia un calo di gran lunga inferiore rispetto a quello osservato in primavera” – commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit -. “Ciononostante, nel quarto trimestre molto probabilmente si assisterà ad un ulteriore indietreggiamento dell’economia dell’eurozona, con contrazioni particolarmente forti in Francia, Spagna e Italia – aggiunge Williamson -. E’ incoraggiante assistere all’aumento delle aspettative di crescita, visto che gli sviluppi del vaccino hanno alimentato la speranza di un ritorno alla normalità nel 2021. È previsto un aumento di spesa da parte delle imprese e dei consumatori via via che le aspettative si rischiareranno, sebbene ci si aspetta che un grado elevato di cautela persista ancora per qualche tempo”.

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