Eurozona, PMI Composito giugno ai massimi da 15 anni

(Teleborsa) – L’economia dell’Eurozona si confermava in crescita a giugno e fa registrare la più rapida espansione in 15 anni, sostenuta dall’impennata dei livelli di produzione sia nel settore manifatturiero che nel terziario. Oltre ad essere il quarto mese consecutivo in cui l’indice Composito si posiziona su un valore superiore alla soglia di non cambiamento di 50 punti, quello di giugno è il più alto valore raggiunto da giugno 2006.

A giugno l’indice dei direttori d’acquisto delle attività terziarie nella Zona Euro si è attestato a 58,3 punti dai 55,2 precedenti, e viene rivisto al rialzo rispetto ai 58 punti della stima preliminare e del consensus. Nello stesso periodo il PMI Composite viene indicato in aumento a 59,5 punti da 57,1 punti. Anche in questo caso è stato rivisto al rialzo dai 59,2 punti della stima flash.

Per quanto riguarda le economie più importanti dell’Area Euro, l’Italia vede salire il PMI composito a 58,3 punti da 55,7, il dato più alto da 41 mesi a questa parte. In Francia, il PMI composito sale più delle attese a 57,4 punti (consensus 57,1), mentre quello del terziario si è portato a 57,8 (atteso 57,4). La Germania vede aumentare il PMI composito a 60,1 punti (sotto i 60,4 stimati) ed il PMI servizi a 57,5 (consensus 58,1). Infine, la Spagna evidenzia un miglioramento del PMI servizi a 62,5 punti (sopra le attese di 60,6).

L’ondata di ottimismo riguardo all’aver ormai superato il momento peggiore della pandemia ha nel frattempo dato impulso alle aspettative di crescita che hanno toccato un record in 21 anni, lasciandoci ben sperare che tale incremento andrà sempre più rafforzandosi nei prossimi mesi”, ha commentato Chris Williamson, capo economista di IHS Markit.

“Le aziende hanno tuttavia sempre più difficoltà a fronteggiare la crescente domanda, in parte a causa della carenza di manodopera – ha aggiunto – Questo si trasforma in maggiore potere sui prezzi e sottolinea quanto il recente aumento delle pressioni inflazionistiche non sia affatto confinato al solo settore manifatturiero. Man mano che i costi salgono, le aziende dei servizi alzano i prezzi, registrando il maggiore aumento in più di 20 anni. Se aggiungiamo l’analogo balzo dei prezzi del manifatturiero, si percepisce quanto l’incremento delle pressioni inflazionistiche sia diffuso”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Eurozona, PMI Composito giugno ai massimi da 15 anni