Eurozona, l’Inflazione cala più delle attese. Falchi BCE in ritirata (per ora)

(Teleborsa) – La lettura preliminare del dato odierno sull’inflazione dell’Eurozona di marzo ha mostrato un calo del tasso annuale dal 2% all’1,5%, un dato ben al di sotto delle attese (1,8%).

“Il forte ribasso dovrebbe segnare la fine del recente aumento delle pressioni inflative”, spiega Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist, di Schroders (società di risparmio gestito inglese quotata sulla piazza di Londra). “Prevediamo che l’inflazione cali ulteriormente, dirigendosi verso l’1%, entro fine anno”.

Il recente rialzo dell’inflazione dell’Eurozona è sempre stato visto come una “fase di ripresa temporanea”, ma con la crescita del tasso annuale superiore al target della Banca Centrale Europea (vicino, ma al di sotto del 2%), il tono del Consiglio Direttivo dell’Eurotower iniziava a spostarsi verso posizioni più “da falco” (sostenere una linea dura in termini di politifca monetaria). Almeno un membro aveva suggerito infatti che i tassi di interesse sarebbero potuti salire a breve, persino prima della fine del Quantitative Easing. Ciò aveva causato un rialzo dei tassi sui mercati monetari di breve termine e un rafforzamento dell’euro.

Tuttavia, conclude Zangana, “ora che l’inflazione pare destinata a scendere, probabilmente i falchi della BCE ripiegheranno, per il momento”.

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