Eurozona, l’economia viaggia a marcia ridotta

(Teleborsa) – Ad aprile, l’attività economica dell’Eurozona continua ad aumentare, ma il tasso di espansione è rimasto al ribasso rispetto ai mesi precedenti, dando segnali d’indebolimento della crescita della domanda e un’offerta sotto pressione

Dalla stima flash di Markit, che analizza circa l’85% delle risposte totali, l’Indice PMI IHS Composito dell’Eurozona si è posizionato a aprile a 55,2 punti, mostrando agli stessi livelli del mese di marzo. Superate le previsioni del mercato che erano per 54,9 punti.

Le aziende manifatturiere hanno registrato il più basso livello di incremento in un anno e mezzo. Nel settore terziario, l’afflusso di nuovi ordini è nel frattempo scivolato ai minimi in otto mesi.
Il PMI del Settore Manifatturiero indica infatti una diminuzione dal valore dai 56,6 di marzo ai 56 punti attuali. Il dato è al di sotto delle previsioni che indicavano un livello di 56,6 punti, ma si conferma al di sopra della soglia di 50 che fa da spartiacque tra espansione e contrazione dell’attività.

Valore massimo in due mesi per il settore servizi, con il relativo PMI delle attività terziarie che ad aprile si porta a 55 da 54,9, contro un consensus di 54,8.

Fra le maggiori economie europee, PMI francese a due colori (giù il manifatturiero a 53,4 da 53,7; sale il composito a 56,9 da 56,3), sopra le attese quello tedesco, con il manifatturiero a 58,1 da 58,2 (attese per 57,6) e il composito a 55,3 da 55,1 (attese a 54,8).

“Marcia ancora a rilento ad aprile l’economia dell’eurozona, con l’attività in espansione ad un tasso invariato rispetto a quello più basso da inizio 2017 riportato a marzo. La crescita, pur rimanendo ancora elevata, è diminuita notevolmente dopo il picco di inizio anno” – commenta il capo economista di Markit, Chris Williamsson –. “I dati di aprile – aggiunge – sono generalmente in linea con la crescita del PIL di inizio del secondo trimestre dello 0,6%. Il declino del PMI dal valore record di gennaio non desta stupore o allarme, infatti una crescita di questa entità, come quella osservata ad inizio anno, raramente ha lunga vita, anche a causa della difficoltà dell’offerta nel far fronte alla domanda. Con l’ottimismo sull’attività futura delle aziende in caduta libera al valore più basso dallo scorso anno – conclude Williamsson – è molto probabile che la crescita possa rallentare ulteriormente nei prossimi mesi“.

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