Eurozona, la crescita del manifatturiero rimane elevata

(Teleborsa) – L’Eurozona conferma una buona crescita del settore manifatturiero a gennaio, espandendosi a un tasso elevato e per il settimo mese di fila. Lo conferma l’ultimo report di Markit sui PMI, gli indici sulle aspettative dei direttori acquisti delle aziende manifatturiere.

L’indice PMI manifatturiero cala a 54,8 punti a gennaio, in leggera discesa da 55,2 di dicembre e di poco variato dalla precedente stima flash. Il tasso registrato è stato comunque tra quelli maggiori osservati durante gli ultimi due anni e mezzo. L’indicatore dello stato di salute del settore manifatturiero rimane infatti ben al di sopra della soglia dei 50 punti, che fa da spartiacque fra recessione ed espansione.

A livello nazionale, il PMI in Italia si è portato a 55,1 punti, ai massimi da 34 mesi, il PMI della Germania è salito a 57,1 punti, il livello minimo da 4 mesi. Il dato della Francia si è attestato a 51,6 punti, il massimo da 6 mesi, mentre la Spagna registra 49,3, l’unico dato negativo tra i grandi Paesi dell’Eurozona.

“Ad inizio del 2021 continua la forte espansione della produzione manifatturiera dell’eurozona, anche se la crescita si è indebolita indicando il valore più basso dall’inizio della ripresa per via delle nuove restrizioni e delle carenze di fornitura che hanno messo a dura prova i produttori della regione”, ha commentato il capo economista di IHS Markit, Chris Williamson.

“Se le prospettive future sono più rosee, visto l’ottimismo del manifatturiero che raggiungendo a gennaio il valore record in tre anni ha fatto iniziare l’anno con una rassicurante nota di ottimismo, qualsiasi potenziale ritardo nella distribuzione del vaccino aggiungerà ulteriori incertezze alle previsioni”, ha aggiunto l’economista.

(Foto: © andreykuzmin / 123RF)

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