Eurozona, inflazione settembre sale al 10%: nuovo record

(Teleborsa) – Continua ad accelerare l’inflazione dell’Eurozona, che a settembre 2022 ha fatto peggio delle previsioni, confermando le forti tensioni sui prezzi. È quanto emerge dai dati preliminari dell’Ufficio statistico europeo (EUROSTAT), che ha pubblicato stamattina la stima flash dell’inflazione. Il dato tendenziale segna un +10%, superiore al 9,7% atteso e al 9,1% del mese precedente. Si tratta di un nuovo record dall’introduzione della moneta unica.

L’energia dovrebbe avere il tasso annuo più alto a settembre (40,8%, rispetto al 38,6% di agosto), seguita da cibo, alcol e tabacco (11,8%, rispetto al 10,6% di agosto), beni industriali non energetici (5,6% , rispetto al 5,1% di agosto) e servizi (4,3%, rispetto al 3,8% di agosto)

Su mese, invece, i prezzi al consumo dovrebbero aver registrato un incremento dell’1,2% dopo il +0,6% del mese precedente, superando il consensus (+0,9%).

L’inflazione core – che esclude energia, cibo e tabacchi – viene stimata al 4,8% (4,3% il precedente), evidenziando su base mensile un incremento dell’1%.

L’inflazione armonizzata, escluse le componenti cibo ed energia, è attesa al 6,1% dal +5,5% del mese precedente e rispetto al +5,6% del consensus. Su base mensile è attesa in crescita dello 0,9%.