Eurozona in ripresa, ma la BCE avverte: “crisi mondiale e austerity frenano gli stimoli”

(Teleborsa) – La ripresa economica nell’Eurozona prosegue, grazie anche alle misure di sostegno offerte dalla BCE, ma la domanda estera si conferma debole, a causa del persistere della crisi internazionale, e le politiche di bilancio restrittive degli stati membri agiscono da freno agli stimoli offerti. E’ questo il punto del bollettino mensile pubblicato dall’Istituto di Francoforte.

Secondo l’Eurotower, l’aumento dell’occupazione garantito dalle riforme strutturali ed il basso prezzo del petrolio continueranno a sostenere il reddito delle famiglie e quindi i consumi privati. Il mercato del lavoro continua ad offrire segnali di miglioramento, anche se graduale, che hanno condotto ad un una crescita dell’occupaizone dello 0,3% nell’ultimo trimestre del 2015 e ad una riduzione del tasso di disoccupazione al 10,3%.

Dal canto suo, la BCE continuerà a sostenere una politica monetaria espansiva, per assicurare il radicamento della ripresa economica ed un ritorno dell’inflazione su livelli accettabili,.

Persistono tuttavia rischi orientati al ribasso per le prospettive di crescita dellEurozona, legati all’insufficiente attuazione delle riforme strutturali ed alla crisi nei mercati emergenti. 

Per la banca centrale “è indispensabile assicurare che le condizioni di inflazione estremamente bassa non si radichino in effetti di secondo impatto sul processo di formazione di salari e prezzi”.

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