Eurozona in recessione: PIL atteso a -10%. PMI servizi in caduta

(Teleborsa) – L’economia dell’Eurozona è in piena recessione, a causa della pandemia di coronavirus e delle misure di lockdown scattate in tutti i Paesi dell’Area della moneta unica mentre si propagava l’emergenza sanitaria. Crisi che ha colpito l’UE in pieno a marzo e si è riflettuta sul deterioramento dell’attività delle imprese, nei servizi e nel manifatturiero.

A marzo l’indice PMI dei servizi nell’Eurozona è crollato a 26,4 punti, al di sotto della stima preliminare e del consensus di 28,4 punti, rispetto ai 52,6 punti del mese precedente. Il PMI composito, che incorpora anche il peggioramento del manifatturiero, si attesta così a 29,7 punti, in peggioramento rispetto alla stima preliminare ed al consensus (31,4 punti) e rispetto ai 51,6 del mese precedente.

L’Italia vede il PMI dei servizi scendere a 17,4 punti dai 52,1 precedenti e quello composito scivolare a 20,2 da 50,7. La Francia registra un calo del PMI servizi a 27,4 da 52,5 e del composito a 28,9 da 52. La Germania vede scendere PMI servizi a 31,7 da 52,2 e composito a 35 da 50,7, mentre la Spagna segnala un PMI servizi in contrazione a 23 da 52,1 punti.

Va ricordato che un indice superiore a 50 denota espansione dell’attività, mentre un livello inferiore a questa soglia denota un peggioramento dlele condizioni del settore.

“I dati raccolti mostrano già un tasso annuale di contrazione dell’economia dell’Eurozona di circa il 10% e che inevitabilmente andrà peggiorando nel prossimo futuro”, afferma senza mezzi termini Chris Williamson, capo economista di IHS Markit, aggiungendo che “il costo economico finale dell’emergenza Covid-19 non potrà essere stimato con precisione fino a quando non ci sarà maggiore chiarezza sulla durata e la portata della pandemia”.

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