Eurozona, crollo storico della manifattura in aprile

(Teleborsa) – Nel mese di aprile la pandemia da Covid-19 ha continuato ad avere un severo impatto sull’economia del settore privato dell’Eurozona. Lo rileva l’Indice IHS Markit PMI della Produzione Composita di aprile che è precipitato a nuovi minimi record della serie con 13,6 punti, registrando una ulteriore flessione rispetto ai 29,7 dello scorso marzo.

Con le restrizioni per le attività economiche non essenziali messe in atto nell’Eurozona, la contrazione severa e senza precedenti dell’attività è stata simile anche a livello settoriale. Nel mese di aprile sono state registrate cadute record della produzione sia nell’economia manifatturiera che in quella terziaria, e quest’ultima ha nuovamente indicato la contrazione più forte.

Analizzando le singole nazioni, tutti i paesi in cui sono disponibili i dati terziari e manifatturieri hanno subito contrazioni record dell’attività. Ci sono state tuttavia delle variazioni nei tassi di declino delle economie del settore privato: Spagna e Italia hanno indicato i dati peggiori, seguite dalla Francia mentre Germania e Irlanda hanno registrato i valori PMI compositi più alti.

Le restrizioni applicate per arginare la pandemia da Covid-19 hanno provocato nelle aziende dell’Eurozona un calo considerevole dell’attività, ma anche una contrazione severa senza precedenti dei nuovi ordini. L’indagine di aprile ha anche mostrato una serie di contrazioni record delle esportazioni.

Dopo i valori minimi record dello scorso marzo, l’Indice PMI IHS Markit dell’Attività Terziaria dell’Eurozona di aprile è sceso ancora più in basso rispetto alla soglia di non cambiamento di 50 punti, indicando una contrazione senza precedenti dell’attività del settore terziario. Con le misure di contenimento della pandemia da Covid-19 che hanno messo sotto considerevole pressione l’operatività, l’indice ha registrato appena 12 punti, scendendo da 26.4 di marzo. Le aziende terziarie hanno anche indicato un calo considerevole del flusso dei nuovi ordini che ha toccato il record negativo d’indagine. Italia, Spagna e Francia hanno segnato i valori peggiori sia dell’attività che dei nuovi ordini.

“Ad aprile la portata della recessione economica dell’Eurozona si è resa evidente dai crolli record registrati in ogni nazione monitorata, con una diminuzione senza precedenti della produzione nei settori del manifatturiero e del terziario della regione” . ha dichiarato Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit -. Se nei prossimi mesi il tasso di contrazione darà
segni di rallentamento, ci aspettiamo di assistere a segnali di ripresa non prima della seconda metà dell’anno e dovranno passare probabilmente alcuni anni prima che i livelli di produzione perduti a causa della pandemia vengano interamente recuperati”.

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