Eurozona, confermata view crescita allo 0,6% nonostante l’impasse del terziario

(Teleborsa) – Mentre il manifatturiero conferma un boom grazie agli ordini ed all’esport, il settore dei servizi dell’Eurozona consolida, dopo aver già corso molto nell’ultimo anno. Lo rivelano gli ultimi dati dei PMI, una indagine sulle aspettative dei direttori acquisto delle aziende, elaborata mensilmente da Markit. 

Il PMI dei servizi della Zona Euro a marzo è stato rivisto al ribasso a 56 punti, dai 56,5 della stima preliminare e del consensus, anche se resta superiore ai 55,5 del mese di febbraio. 

Parallelamente, il PMI composito, che include l’altro report sulla manifattura, è stato rivisto a 56,4 punti dai 56,7 della stima preliminare e del consensus. Tuttavia, l’indice della produzione composita si conferma ancora al top da 71 mesi. 

Guardando ai servizi, pesano i tagli dei PMI in Francia (a 57,5 da 58,5) e Italia (a 52,9 da 54,1), mentre è stabile l’indicatore in Germania (55,6 punti). Cresce il terziario in Spagna (indice aumenta a 57,4 da 57). Sull’indice composito invece si rileva un aumento per la Germania (a 57,1 da 57) ed un calo per la Francia (a 56,8 da 57,6).

“L’espansione registrata dall’ind ice PMI finale non ha indicato lo stesso incremento avutosi con la stima flash ma ha comunque rilevato un notevole tasso di crescita economica”, commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit.

“L’ultima lettura – aggiunge l’economista – conclude il più forte trimestre dalla primavera 2011 e risulta in linea con un aumento del PIL dell’Eurozona di 0.6% nei primi tre mesi del 2017”.

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