Eurozona, altro stop per il settore manifatturiero

(Teleborsa) – Continua a rallentare la crescita del settore manifatturiero dell’eurozona a giugno.

L’Indice finale IHS Markit PMI del Settore Manifatturiero dell’Eurozona è diminuito dal valore di 55,5 di maggio, raggiungendo 54,9 punti, risultando lievemente inferiore alla stima flash che era per 55 punti. Seppur il dato rappresenti il minimo da 18 mesi, si mostra al di sopra della relativa media a lungo termine di 51,9. Il PMI è rimasto al di sopra della soglia di non cambiamento di 50, segnalandosi quindi in continua espansione.

A livello nazionale, a fare da traino sono ancora i Paesi Bassi con un indice PMI di 60,1 punti, comunque ai minimi da 9 mesi. Tocca i minimi da 18 mesi la Germania a 55,9 punti. In controtendenza l’Italia, che segna 53,3 punti toccando il punto più alto negli ultimi 2 mesi. Peggiora rispetto alla stima flash la Francia, a 52,5 punti dai 53,1 previsti, ai minimi in 16 mesi, mentre la Spagna rimane stabile a a 53,4 punti.

“Il settore manifatturiero ha riportato a giugno l’espansione più debole in un anno e mezzo, – commenta Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit – ma il rischio è che la crescita rallenterà ulteriormente nel corso dei prossimi mesi. La preoccupazione maggiore arriva dall’entità del deterioramento della crescita delle esportazioni dall’inizio dell’anno e su come presto ciò potrebbe peggiorare”.

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