Europee, Lega a valanga e Salvini sfida Bruxelles: “Adesso rivedere parametri sbagliati”

La linea, ufficiale, è quella di abbassare i toni, vietato alimentare lo scontro con i colleghi di grillini e respingere al mittente ipotesi di maggioranze alternative

La linea, ufficiale, è quella di abbassare i toni, vietato alimentare lo scontro con i colleghi di grillini e respingere al mittente ipotesi di maggioranze alternative.

Quella ufficiosa però è un’altra: sono in tanti a giurare che Matteo Salvini, il Vicepremier leghista, stia letteralmente gongolando per i risultati delle Elezioni Europee che lo incoronano come vincitore indiscusso. Il Leader del Carroccio stravince con oltre il 34% dei consensi, diventa di fatto il primo partito in Italia e assiste al “crollo” degli amici-nemici Cinquestelle, che si ferma al 17%. 

SALVINI DETTA LE REGOLE: SUBITO FLAT TAX E TAV – “Non useremo questo voto per un regolamento di conti interno, il mio avversario era e rimane la sinistra, gli alleati di governo per me sono amici, con cui da domani si torna a lavorare serenamente per applicare tutti i temi del contratto di governo rimasti in sospeso: flat tax, autonomia, opere da sbloccare. La somma dei due partiti al governo supera il 50%. A livello nazionale non cambia nulla”, assicura Matteo Salvini subito dopo aver brindato con i fedelissimi nel suo ufficio in via Bellerio ma se dalle urne serviva un segnale per “far abbassare la cresta” agli alleati, il segnale non si è fatto attendere.

“Priorità del governo il lavoro, che passa dal taglio delle tasse” – Salvini ha  quindi messo in chiaro che il lavoro è la priorità di governo nel rapporto con il M5s e ha spiegato: “Il lavoro passa dalla riduzione delle tasse. Già in settimana riunirò i responsabili economici della Lega. La rivoluzione fiscale e la Manovra d’autunno la vogliamo improntare al taglio delle tasse. Intendo l’esito del voto come un mandato a fare il contrario rispetto a quello che ci è stato imposto per il bene dell’Europa e dei mercati”. E ancora, ha sottolineato: “Vogliamo mettere in ordine le priorità e la priorità è il diritto a pagare meno tasse. Su questo presenteremo al presidente del Consiglio, a Di Maio e ai ministri M5s un progetto”.

E SFIDA BRUXELLES – Il Vicepremier affila le armi e si prepara ad entrare a Bruxelles da vincitore. Il leader della Lega, forte e saldo di un risultato senza precedenti nella storia del suo partito, alza la voce e si dice pronto a cambiare le regole: “Tra una settimana arriva la lettera da Bruxelles. Ai richiamini dei professorini agli studenti che si permettono di investire sul lavoro risponderemo, senza preoccupare i mercati che vogliono un’Italia che cresce”. 

MANDATO A RIDISCUTERE PARAMETRI – “Sono convinto che il nuovo parlamento europeo e la commissione europea saranno amici dell’Italia. E’ cambiata la geografia in Europa.

Alla luce di questo voto possiamo andare a ritrattare e discutere molte cose”, incalza il Ministro dell’Interno: “E’ in arrivo una lettera della commissione Europea sull’economia del nostro Paese e penso che gli italiani diano mandato a me e al governo di ridiscutere in maniera pacata parametri vecchi e superati”.

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