Europa-Regioni: piano Juncker avanza, risorse a Italia per 3,8 miliardi

(Teleborsa) – Il Piano Juncker “funziona”, in particolare per l’Italia, dove a oggi sono stati attivati un settimo degli investimenti totali previsti. A fornire l’aggiornamento del programma, a 18 mesi dall’avvio delle operazioni, è stato il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, in occasione della ‘Iniziativa Pmi’ lanciata con Mise e Commissione europea. Il piano, voluto dal presidente della Commissione Ue per
rilanciare la crescita economica e produrre investimenti senza produrre nuovo debito pubblico, dall’aprile del 2014 a oggi si è realizzato in Italia attraverso la conclusione di 55 operazioni (prestiti, garanzie, equity) a livello di gruppo Bei, per un valore di 3,8 miliardi e l’attivazione di investimenti per 21 miliardi: si tratta di circa un settimo degli investimenti attivati in totale.

In tutta Europa i finanziamenti della Bei che si basano sulla garanzia Efsi (Fondo europeo per gli investimenti strategici) approvati fino a oggi sono stati pari a 24,8 miliardi di euro: prestiti che hanno permesso l’attivazione di investimenti totali per 138,3 miliardi, che rappresentano circa il 44% dei 315 miliardi di investimenti che si prevede di attivare come obiettivo attraverso l’Efsi nel triennio in corso. “Questi risultati – ha detto Scannapieco – ci consentono di affermare che, dopo un anno e mezzo, il Piano Juncker funziona e
ha permesso di realizzare investimenti in 27 Stati membri, per quasi 140 miliardi su 315 previsti di investimenti già attivati”.

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