Europa positiva. Piazza Affari non si allinea

(Teleborsa) – Finale all’insegna della cautela per le principali borse europee dove Piazza Affari si allinea al Vecchio Continente. Il listino milanese, da un lato ha trovato sostegno dai titoli energetici dall’altro è stato frenato dalla debole performance dei bancari. 

L’Euro / Dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,068. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,23%. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,51%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a 159 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,01%.

Nello scenario borsistico europeo piccoli passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,29%. Trascurata Londra, che resta incollata sui livelli della vigilia. Nulla di fatto per Parigi, che passa di mano sulla parità. Chiusura sulla parità per la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 19.479 punti. 

Il controvalore odierno degli scambi in Borsa di Milano resta attorno ai livelli della vigilia: dai dati di chiusura, risulta infatti che il controvalore totale è stato pari a 2,75 miliardi di euro, con una variazione dello 0,66%, rispetto ai precedenti 2,77 miliardi; i contratti si sono attestati a 263.277, rispetto ai precedenti 286.958.

218 sono le azioni scambiate: tra queste, 109 titoli hanno chiuso in rosso, mentre 90 azioni hanno terminato in territorio positivo. Invariate le altre 19 azioni del listino milanese.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Materie prime (+0,70%) e Telecomunicazioni (+0,66%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti Vendite al dettaglio (-2,31%), Chimico (-1,81%) e Alimentare (-1,16%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+1,59%), e Fineco (+0,90%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Yoox, che ha chiuso a -4,25% dopo alcuni giudizi da parte di vari broker.

Pesante UBI Banca, che segna una discesa di ben -2,19 punti percentuali su prese di profitto. Vendite anche su Unipol, che soffre un calo dell’1,57% e su Unicredit, che registra un ribasso dell’1,47%.

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