Europa debole. Banche centrali protagoniste

(Teleborsa) – Le principali borse europee avviano la settimana all’insegna della debolezza, dove protagoniste sono le banche centrali. Digerito l’esito senza sorprese del consiglio BCE, della scorsa ottava, gli investitori attendono i verdetti di politica monetaria di Banca del Giappone, Banca d’Inghilterra e Federal Reserve. A Piazza Affari continua la stagione delle trimestrali: questa settimana saranno sotto i riflettori del mercato i risultati delle banche italiane

Sul mercato dei cambi, sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, a 1,165.  Sul fronte dei dati macro, a fine settimana saranno resi noti i dati sul mercato del lavoro americano, con il focus sempre sui nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli e sulla retribuzione media oraria. Nella seduta odierna, il mood degli addetti ai lavori sarà catalizzato dall’inflazione in Germania, che anticipa il dato ancora più importante dell’inflazione dell’intera zona euro, in uscita domani. 

Poco mosso l’oro, a quota 1.220,5 dollari l’oncia. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,51%.

Lo Spread peggiora, toccando i 238 punti base, con un aumento di 5 punti base rispetto al valore precedente, con il rendimento del BTP decennale pari al 2,77%.

Tra i mercati del Vecchio Continente resta vicino alla parità Francoforte (-0,2%). Sottotono Londra -0,37% mentre Parigi, si adagia sui livelli della vigilia. Si muove in frazionale ribasso Piazza Affari, con il FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,22%. 

telecomunicazioni (+0,94%) e media (+0,47%) in buona luce sul listino milanese. Tra i peggiori della lista del listino azionario italiano, in maggior calo i comparti materie prime (-0,69%), viaggi e intrattenimento (-0,64%) e alimentare (-0,42%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Mediaset (+1,38%) che ha rilasciato i conti semestralivenerdì scorso. Bene inoltre Telecom Italia (+1,37%), Fiat Chrysler (+0,62%) e Azimut (+0,57%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su STMicroelectronics, -1,07% che segue l’andamento debole registrato dal comparto tech in Asia ed a Wall Street, complici i risultati deludenti di Twitter e Intel che hanno pesato sul Nasdaq.

Fiacca CNH Industrial, che mostra un piccolo decremento dello 0,94%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Amplifon (+2,55%), Zignago Vetro (+1,97%), Piaggio (+1,62%) e Gima Tt (+1,46%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Datalogic, che prosegue le contrattazioni a -1,20%.

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