Europa, Bini Smaghi: grande sfida rimane integrazione mercati dei capitali

(Teleborsa) – “Il sistema bancario europeo ha sostenuto durante la pandemia l’economia, anche attraverso i sistemi di garanzia offerti dai governi. Abbiamo un sistema di vigilanza che non avevamo prima della crisi, ed è stato un test che l’Europa ha passato”. È quanto detto da Lorenzo Bini Smaghi, presidente di Societe Generale, intervenendo in video all’Advantage Green Forum di Venezia. “Nel tempo – si è chiesto Bini Smaghi – tutto questo potrà continuare? Tutto dipende da quanto capitale in più il regolatore europeo ammetterà, quanto potrà interpretare le regole che ci sono. Per il nostro sistema bancario tutto questo lo vedremo dopo gli stress test di luglio”, ha aggiunto.

Secondo Bini Smaghi, “una delle grandi sfide per l’Europa, dopo l’occasione di sapere assorbire lo choc della pandemia, è quella di continuare il processo di integrazione dei mercati, per avere un mercato di capitali competitivo rispetto agli Usa, dove le aziende possono trovare i capitali per competere a livello globale”.

“Il mercato dei capitali europeo – ha precisato il presidente di Societe Generale – è diverso rispetto a quello degli USA. Dopo questa fase avremo molto debito anche nel settore privato, che dovrà ricapitalizzarsi. Le aziende possono farlo attraverso il mercato dei capitali, ma il problema è che l’Europa è una somma di tanti piccoli mercati, che insieme non ne fanno uno. Sull’integrazione dei mercati di capitali siamo tutti d’accordo, poi quando si arriva al dettaglio c’è sempre chi si oppone, perché si rende conto che ognuno deve cedere sovranità e poteri. È una cosa da superare, altrimenti ci sarà un’Europa in cui l’economia reale ha meno sostegno dal sistema finanziario”.

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