Euronext Growth Milan, accelera l’M&A. Società tech e industriali le più attive

(Teleborsa) – Negli ultimi cinque anni si è intensificata l’attività di M&A (fusioni e acquisizioni) sul mercato Euronext Growth Milan, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita. Nel periodo compreso tra il 2018 e il primo semestre 2022 sono state effettuate 301 operazioni da parte di 99 società, per un valore complessivo di 1,5 miliardi di euro. Rimane stabile a 40 il numero di aziende buyer (1 quotata su 4), nonostante l’incremento delle società quotate su EGM, passate da 90 nel 2018 a 178 nel primo semestre del 2022.

Sono i dati che emergono da un report di KT&Partners, nel quale viene sottolineato che il 2021 è stato l’anno record su EGM per numero di operazioni di M&A, con 79 operazioni (circa +50% a/a) e un valore totale di 975 milioni di euro. Tale risultato è stato determinato principalmente da tre grandi operazioni, pari al 65% del controvalore totale dei deal del 2021. Nel complesso, il valore mediano delle operazioni è aumentato da 1,1 milioni nel 2018 a 2,6 milioni di euro nel primo semestre del 2022, con un picco di 3,2 milioni di euro nel 2021 (circa 3 volte il valore mediano del 2018).

In termini di aree geografiche, 199 operazioni nel periodo in analisi (circa l’84%) hanno visto un target italiano, mentre 38 operazioni sono state transazioni cross-border con un target estero (29 in Europa e 9 fuori), evidenziando “il forte potenziale di aggregazione delle PMI italiane all’interno del territorio nazionale”, si legge nel rapporto.

Le società più attive e con i deal più grandi

Tra le società EGM più attive, Digital360 si è classificata al primo posto con 13 operazioni (di cui 6 completate nel 1H22, che rappresentano circa il 13% del totale dei deal del 1H22), seguita da Finlogic (8 operazioni) e Relatech (7 operazioni).

Da un punto di vista dell’ammontare complessivo dell’operazione, Comer Industries si colloca al primo posto, con un solo deal e un valore di 384,9 milioni di euro, seguita da Antares Vision (219,4 milioni di euro con 6 operazioni) e Italian Wine Brands (184,3 milioni di euro con 4 operazioni).

Le differenze tra settori

In termini di settori, tra il 2018 e il primo semestre del 2022, le società tecnologiche sono state le più attive nel panorama M&A italiano con 113 operazioni complessive, pari al 38% del totale, seguite dalle società Industriali, con 63 deal (pari 21% del totale).

In termini di controvalore, il settore Industriale ha raggiunto 812 milioni di euro con valore mediano di 2,3 milioni di euro a deal – principalmente grazie a tre operazioni straordinarie di grandi dimensioni che complessivamente hanno rappresentato quasi il 65% del valore aggregato tra il 2018 e il 1H22 – seguito dal settore tecnologico con 286 milioni di euro in totale e un valore medio dei deal pari a 1,3 milioni di euro.

Il tipo di partecipazione acquisite

Nel 2021, l’acquisizione di una quota del 100% ha rappresentato il 38% delle operazioni di M&A, con 30 transazioni. La quota di maggioranza – ovvero l’acquisizione di una quota compresa tra il 50,01% e il 100% nella società target – ha rappresentato nel 2021 27 operazioni (34%), mentre le acquisizioni di quote di minoranza – acquisizione di una quota inferiore al 50% – hanno rappresentato il restante 28%.

Nel primo semestre del 2022, dei 52 accordi annunciati 40 erano relativi all’acquisizione di una quota superiore al 50% (equamente divisa tra quota di maggioranza e quota del 100%), mentre la le restanti 12 transazioni sono state acquisizioni di quote di minoranza.

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