Eurolandia in calo. Il terrorismo torna a innervosire i mercati

(Teleborsa) – Partenza sottotono per le principali borse europee in una seduta che si prevede di assestamento dopo i forti rialzi di ieri e la debolezza di lunedì. Aumenta, intanto, la tensione per gli attentati di Parigi: la polizia francese in queste ore sta conducendo un blitz nel comune di Saint Denis per catturare uno dei presunti attentatori responsabili degli attacchi di venerdì.  

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,15%. In una giornata povera di spunti sul fronte macroeconomico, l’attenzione degli investitori si concentra sulla pubblicazione dei verbali del FOMC, stasera, relativi alla riunione della Fed lo scorso 27-28 ottobre. L’Oro è sostanzialmente stabile su 1.070,6 dollari l’oncia. Seduta positiva per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che porta a casa un guadagno dell’1,11%.

Piccolo passo in avanti dello spread, che raggiunge quota 105 punti base, mostrando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,56%.

Tra i listini europei, discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,39%: dimessa Londra, con un calo frazionale dello 0,36%. Spicca invece la prestazione negativa di Parigi, che scende dello 0,77%. A Milano, si muove sotto la parità il FTSE MIB, che scende a 22.176 punti, con uno scarto percentuale dello 0,60%. 

Forte nervosismo e perdite generalizzate a Milano su tutti i settori, senza esclusione alcuna. 

Tra i pochi segni positivi all’interno del FTSE MIB va segnalato Salvatore Ferragamo +0,69%, dopo che Fidentiis ha avviato la copertura sul titolo con giudizio “buy”. Bene inoltre Tod’s +0,38% che beneficia di un upgrade deciso da Credit Suisse.

I più forti ribassi, invece, si verficano su Enel, -1,76%, ha alzato il velo sul piano industriale al 2019 annunciando anche l’integrazione con Enel Green Power -1,89%.

In rosso Fiat Chrysler Automobiles, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,72% dopo che la Corte d’Appello di Torino ha dichiarato ammissibile la class action presentata da Altroconsumo contro il gruppo guidato da Marchionne sui consumi di carburante ritenuti non veritieri.

Sulla sua scia spicca la prestazione negativa di Exor, che scende dell’1,66%.

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