Eurolandia in calo dopo mossa BCE

(Teleborsa) – La Borsa di Milano è in netta decrescita, mentre le principali Borse europee registrano flessioni più moderate dopo lasorpresa della BCE. Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha annunciato uno slittamento dell’arco temporale dei tassi a fine 2019 (era sino all’estate 2019) e le attesissime aste TLTRO a partire da settembre 2019.
Sul mercato USA, prevalgono le vendite per l’S&P-500.

L’Euro / Dollaro USA è sostanzialmente stabile su 1,131. L’Oro scambia a 1.285,3 dollari l’oncia. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,55%.

Migliora lo spread (differenziale tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco), scendendo a +243 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,50%.

Tra i mercati del Vecchio Continente pensosa Francoforte, con un calo frazionale dello 0,60%, tentenna Londra, con un modesto ribasso dello 0,53%, giornata fiacca per Parigi, che segna un calo dello 0,39%.

Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dello 0,74% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share ha perso lo 0,78%, terminando la seduta a 22.761 punti. In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-1,02%), come il FTSE Italia Star (-1,2%).

Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,52 miliardi di euro, con un incremento del 26,78%, rispetto ai precedenti 1,99 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,73 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,81 miliardi, mentre i contratti si sono attestati a 274.563, rispetto ai precedenti 231.596.

Su 218 titoli trattati in Borsa di Milano, 152 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 48. Invariate le rimanenti 18 azioni.

In buona evidenza a Milano i comparti utility (+1,74%) e vendite al dettaglio (+0,79%). In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si sono manifestati nei comparti bancario (-2,61%), materie prime (-2,43%) e tecnologia (-2,03%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, incandescente A2A, che vanta un incisivo incremento del 2,23%.

Ben impostata Enel, che mostra un incremento dell’1,93%.

Tonica Terna che evidenzia un bel vantaggio dell’1,78%.

In luce Snam, con un ampio progresso dell’1,76%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su UBI Banca, che ha terminato le contrattazioni a -4,98%.

Sessione nera per Banco BPM, che lascia sul tappeto una perdita del 3,97%.

In caduta libera Unicredit, che affonda del 3,02%.

Pesante BPER, che segna una discesa di ben -2,94 punti percentuali.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Italmobiliare (+3,54%), Acea (+2,75%), Falck Renewables (+1,90%) e MARR (+1,45%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca Ifis, che ha archiviato la seduta a -4,43%.

Seduta drammatica per Credito Valtellinese, che crolla del 4,31%.

Sensibili perdite per OVS, in calo del 3,78%.

In apnea Datalogic, che arretra del 3,76%.

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