Eurolandia in calo, con Piazza Affari fanalino di coda

(Teleborsa) – La Borsa di Milano è in netta flessione, confermandosi la peggiore del Vecchio Continente. A pesare sul sentiment degli investitori sono i timori di una recessione globale insieme alle politiche monetarie restrittive delle banche centrali, a partire della Fed. A tal proposito, domani sono attesi i verbali della riunione di settembre della banca centrale americana, mentre giovedì l’attenzione sarà sull’inflazione statunitense.

Sul mercato valutario, stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 0,9716. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.668,1 dollari l’oncia. Giornata da dimenticare per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 88,77 dollari per barile, con un ribasso del 2,59%.

In deciso rialzo lo spread, che si posiziona a +239 punti base, con un forte incremento di 15 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,71%.

Tra gli indici di Eurolandia scivola Francoforte, con un netto svantaggio dello 0,83%, in rosso Londra, che evidenzia un deciso ribasso dello 0,93%: si muove sotto la parità Parigi, evidenziando un decremento dello 0,52%. A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-1,35%) e si attesta su 20.630 punti; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che continua la seduta a 22.438 punti, in calo dell’1,27%.
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, denaro su Campari, che registra un rialzo dell’1,58%.

Bilancio decisamente positivo per Moncler, che vanta un progresso dell’1,43%.

Buona performance per DiaSorin, che cresce dell’1,22%.

Seduta senza slancio per Prysmian, che riflette un moderato aumento dello 0,65%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Telecom Italia, che continua la seduta con -3,58%.

Spicca la prestazione negativa di ENI, che scende del 2,73%.

Scende Hera, con un ribasso del 2,60%.

Unicredit scende del 2,53%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Seco (+4,70%), Safilo (+4,13%), De’ Longhi (+2,52%) e Brembo (+2,05%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Saras, che continua la seduta con -6,39%.

Crolla Webuild, con una flessione del 3,58%.

Vendite a piene mani su Rai Way, che soffre un decremento del 3,52%.

Pessima performance per Mfe B, che registra un ribasso del 2,99%.

Tra i dati macroeconomici rilevanti:

Martedì 11/10/2022
01:50 Giappone: Partite correnti (atteso 122 Mld ¥; preced. 229 Mld ¥)
08:00 Regno Unito: Richieste sussidi disoccupazione (atteso 4,2K unità; preced. 6,3K unità)
08:00 Regno Unito: Tasso disoccupazione (atteso 3,6%; preced. 3,6%)
10:00 Italia: Produzione industriale, mensile (atteso 0,2%; preced. 0,5%)
10:00 Italia: Produzione industriale, annuale (atteso -0,4%; preced. -1,3%).