Eurolandia in calo, con Milano fanalino di coda

(Teleborsa) – Si chiude in rosso la prima seduta della settimana delle Borse europee, intimorite dai segnali di crisi politica in Germania per la questione migranti ma anche dalle preoccupazioni per una possibile guerra commerciale mondiale. 

Seduta in frazionale ribasso per l’Euro / Dollaro USA, che lascia sul parterre lo 0,64%. Nessuna variazione significativa per l’oro, che scambia sui valori della vigilia a 1.248,8 dollari l’oncia. Sessione debole per il petrolio (Light Sweet Crude Oil) -0,61% l’ultimo tweet di Trump nel quale il Presidente USA ha chiesto all’Arabia Saudita di incrementare la produzione di greggio.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 236 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,66%.

Tra le principali Borse europee tentenna Francoforte, che cede lo 0,55%, Londra scende dell’1,17%, calo deciso per Parigi, che segna un -0,88%.

Giornata “no” per la Borsa italiana, in flessione dello 0,92% sul FTSE MIB.

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,44 miliardi di euro, in rialzo rispetto agli 2,31 miliardi della vigilia, mentre i volumi si sono attestati a 0,88 miliardi di azioni, rispetto ai 0,84 miliardi precedenti.

Su 224 titoli trattati a Piazza Affari, 140 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 64. Invariate le rimanenti 20 azioni.

Risultato negativo a Milano per tutti i settori. Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori sanitario (-5,56%), media (-1,78%) e tecnologia (-1,77%).

Al top tra le azioni più importanti di Milano, segna un buon incremento Banco BPM, che riporta un +0,84% rispetto al precedente. Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Recordati -12,45%, allineatasi al prezzo offerto da CVC per rilevare la quota di maggioranza della società farmaceutica. In caduta libera Mediaset, che affonda del 3,65%. Pesante Brembo, che segna una discesa di ben -2,07 punti percentuali. Seduta drammatica per STMicroelectronics, che crolla del 2,04%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Salini Impregilo (+3,67%), IGD (+2,40%), RCS (+2,22%) e Aeroporto di Bologna (+2,10%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Fincantieri -7,45%. Sensibili perdite per Datalogic, in calo del 3,48%. In apnea Biesse, che arretra del 3,11%. Tonfo di IMA, che mostra una caduta del 2,82%.

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