Eurolandia in calo, con Milano fanalino di coda

(Teleborsa) – Borse europee in frazionale calo dopo il taglio delle stime di crescita mondiale del Fondo Monetario Internazionale sulle tensioni commerciali, le preoccupazioni per la Brexit e i timori per l’economia italiana.

Finale negativo per le borse asiatiche mentre nessuna indicazione è giunta da Wall Street, rimasta chiusa per festività.

Dal fronte macro, buone notizie per la Germania, con il sentiment dell’economia in lieve miglioramento anche se su livelli ancora molto bassi.

L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,08%. Seduta in lieve rialzo per l’oro, che avanza a 1.283,5 dollari l’oncia. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 53 dollari per barile, in netto calo dell’1,67%.

Consolida i livelli della vigilia lo spread, attestandosi a +249 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 2,74%.

Nello scenario borsistico europeo discesa modesta per Francoforte, che cede un piccolo -0,53%, pensosa Londra, con un calo frazionale dello 0,58%, tentenna Parigi, con un modesto ribasso dello 0,63%.

A Piazza Affari, il FTSE MIB è in calo (-0,97%) e si attesta su 19.449 punti.

In luce sul listino milanese i comparti chimico (+1,21%) e vendite al dettaglio (+0,76%). Nel listino, i settori telecomunicazioni (-4,75%), tecnologia (-1,78%) e bancario (-1,72%) sono tra i più venduti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, guadagno moderato per Atlantia, che avanza dello 0,98%.

Piccoli passi in avanti per Diasorin, che segna un incremento marginale dello 0,75%.

Giornata moderatamente positiva per Snam, che sale di un frazionale +0,66%.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Telecom Italia, che ottiene -6,45% scivolando sui minimi del 2013.

Tonfo di Banco BPM, che mostra una caduta del 2,77%.

Lettera su UBI Banca, che registra un importante calo del 2,43%.

Affonda BPER, con un ribasso del 2,38%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Falck Renewables (+5,67%), RCS (+1,94%), Aquafil (+1,94%) e Italmobiliare (+1,67%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su FILA, che ottiene -3,31%.

Crolla Credito Valtellinese, con una flessione del 2,41%.

In rosso Banca MPS, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,93%.

Spicca la prestazione negativa di Banca Ifis, che scende dell’1,93%.

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