Eurocoin, indicatore riflette resilienza attività manifatturiera

(Teleborsa) – A dicembre Eurocoin è salito, a 0,38 da 0,11 in novembre. L’indicatore si è mantenuto su livelli negativi dall’avvio della pandemia fino ad ottobre, quando aveva registrato un marcato aumento, riflettendo la pubblicazione della “stima molto positiva del PIL” del terzo trimestre. Lo ha comunicato la Banca d’Italia. L’andamento dell’indicatore, a dicembre, “riflette la resilienza dell’attività manifatturiera, soprattutto in Germania, e il miglioramento delle attese di famiglie e imprese, a fronte di segnali di debolezza provenienti dal settore dei servizi”.

Eurocoin – sviluppato dalla Banca d’Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro, esprimendo tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). E’ pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia e dal CEPR.

“A partire da questo comunicato – si legge in una nota di Banca d’Italia – viene pubblicata una nuova versione dell’indicatore, su cui sono stati apportati alcuni interventi di revisione relativi alla base dati e al campione di stima. Sono state incluse maggiori informazioni sull’attività del settore dei servizi, che ha assunto nel tempo un peso crescente in termini di valore aggiunto nell’area dell’euro (un aspetto particolarmente rilevante con l’insorgere della pandemia di Covid-19, che su tale settore ha avuto ripercussioni più forti che sul resto dell’economia). La data di inizio del campione di stima è stata posposta al gennaio 2000 dal gennaio 1988; ciò ne migliora la rappresentatività, dati i rilevanti cambiamenti subiti dai sistemi economici negli ultimi decenni. Sono state escluse alcune serie dal dataset originario, riducendo il grado di dettaglio informativo su alcuni blocchi di variabili”.

Infine, “la nuova versione di Eurocoin include il dato del PIL diffuso dall’Eurostat 30 giorni dopo il trimestre di riferimento (cosiddetta stima “a t+30″), non appena esso si rende disponibile. Il profilo dell’indicatore in storia resta coerente con la dinamica di fondo del PIL dell’area; migliora al contempo la reattività di Eurocoin al quadro congiunturale delineatosi dopo lo scoppio della crisi pandemica”.

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