Euro digitale, Panetta difende inclusione di Amazon nel test: nessun deal

(Teleborsa) – “Non abbiamo pagato nessuno e i soggetti partecipanti alla fase di test (dell’euro digitale, ndr) non hanno accesso a nessun tipo di dato sensibile, si tratta solamente di sperimentazioni per capire come i soggetti privati operano e per imparare da loro”. Lo ha detto Fabio Panetta, Membro del Comitato esecutivo della BCE, durante un’audizione presso la Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo. I parlamentari si sono detti preoccupati dai vantaggi che aziende private possono avere dalla partecipazione alla fase di test, e in particolare dalla presenza di Amazon.

“Questo esercizio è diretto a comprendere come soggetti operano e volevamo avere anche un merchant, e solo uno ha applicato”, ha spiegato, con riferimento al colosso statunitense dell’e-commerce.

Tra le 54 aziende che hanno manifestato interesse sono state scelte Amazon, Nexi, EPI, Worldline e CaixaBank. Ognuna di esse svilupperà il prototipo dell’interfaccia per un determinato uso dell’euro digitale: Amazon per pagamenti e-commerce; Nexi per pagamenti POS iniziati da un beneficiario; EPI per pagamenti POS iniziati da un pagatore; Worldline per pagamenti P2P offline; CaixaBank per pagamenti P2P online.

La scelta di queste aziende non avrà “nessun impatto sulla partecipazione effettiva allo sviluppo dell’euro digitale”, in quanto la BCE sta solo “testando tecnologiche e non facendo deal per collaborazioni future“.

Sollecitato su quale vantaggio possano avere queste aziende a partecipare ai test, visto che non è previsto alcun compenso, Panetta ha risposto: “Immagino che vogliano avere visibilità, aumentare la loro reputazione in Europa, ma vi posso assicurare sul fatto che non avranno accesso a nessuna informazione sensibile”.

L’economista ha spiegato che “un euro digitale ben progettato porterebbe vantaggi per tutti” e che “fornirebbe una soluzione di pagamento per chiunque abbia bisogno di effettuare o ricevere un pagamento. Garantirebbe la disponibilità di un’infrastruttura standardizzata per tutti. E servirebbe come una solida base per gli intermediari per offrire servizi di pagamento in tutta l’area dell’euro, favorendo così la concorrenza e l’innovazione”.

Per promuovere l’adozione dell’euro digitale “una cooperazione di successo” tra il settore pubblico e quello privato “richiederà una strategia dei prezzi che fornisca incentivi economici adeguati per promuovere l’adozione dell’euro digitale. Attualmente stiamo analizzando un possibile modello di compensazione per l’euro digitale, tema rilevante anche per la Commissione Europea”, ha detto Panetta.