Euro ai minimi di tre mesi sul dollaro. Pesano “soft” tapering e attese per riforma fiscale in USA

(Teleborsa) – L’approccio “dovish” della Banca Centrale Europea in materia di stimoli continua a penalizza l’euro che, dopo il tonfo della vigilia, si porta ai minimi di tre mesi nei confronti del dollaro.

Stamane la moneta unica sta scambiando a 1,1635 USD dopo aver toccato un minimo di 1,1616 dollari.

Ieri la Banca Centrale Europea ha annunciato che l’attuale piano di acquisti di titoli di Stato, anche noto come quantitative easing, sarà mantenuto sull’attuale livello (60 miliardi di euro al mese) fino alla fine dell’anno, mentre a partire da gennaio 2018 e fino a settembre (ma anche oltre, se dovesse essere necessario), sarà dimezzato a 30 miliardi di euro.

Secondo gli analisti si tratta di un tapering “soft”, ossia più accomodante del previsto.

Dal canto suo, il biglietto verde trae linfa dalle attese per una non lontana implementazione della riforma fiscale caldeggiata dal Presidente Trump. Sembra infatti che il pacchetto di norme che punta al taglio delle tasse ad aziende e classe media stia per ricevere il supporto necessario all’approvazione definitiva.

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