Eurispes: italiani si sentono poveri e tornano dai genitori

Eurispes: i conti delle famiglie italiane non tornano e i giovani tornano a vivere con i genitori

I giovani italiani non riescono ad arrivare alla fine del mese e sono costretti a tornare a casa dai genitori. È quanto riferisce l’Eurispes. L’amaro bollettino conferma ciò che gli italiani percepiscono da tempo: la crisi non è superata e attanaglia ancora con forza le economie degli italiani. Secondo i dati del “Rapporto Italia”, l’analisi che ogni anno il centro studi realizza per valutare lo stato della politica, dell’economia e della società italiana, c’è poco da stare allegri.

Il 25% degli italiani si sente povero

All’incirca il 25% della popolazione dichiara di sentirsi abbastanza o molto povero. A causare la percezione di indigenza sono perdita del lavoro e la separazione dal proprio partner, due fattori che in questi anni di precariato diffuso possono comportare il tracollo della stabilità economica. Ma anche la dipendenza da gioco d’azzardo è vista come un fattore di destabilizzazione, a conferma di quanto pericolosa possa essere la ludopatia.

Le famiglie italiane non arrivano a fine mese

Quasi metà delle famiglie italiane non riesce a far quadrare i conti e ha difficoltà ad arrivare a fine mese. Per affrontare le spese quotidiane, il 45% dichiara di essere costretto a utilizzare i propri risparmi, assottigliando così i soldi messi da parte in banca o alle poste, abitudine che è sempre stata riconosciuta come una delle virtù della nostra popolazione.

Gli italiani sono quindi costretti a tirare la cinghia e l’esigenza di risparmiare si ripercuote anche sulla capacità di spesa, persino su elementi fondamentali per il proprio benessere: quasi il 40%, ad esempio, dichiara di aver ridotto le spese mediche. Ma anche le uscite dedicate allo svago subiscono un duro colpo, oltre il 70% della popolazione rinuncia a mangiare al ristorante, tante le donne che non vanno più dal parrucchiere o dall’estetista e i trolley rimangono in armadio, con un tracollo delle partenze per destinazioni di viaggio.

Persino gli animali domestici sono costretti a subire le strette della crisi. Cani e gatti sono sempre meno presenti nelle case italiane (almeno un 10% in meno rispetto l’anno scorso), troppo difficile sopperire alle spese di cibo e cure mediche di cui gli amici a quattro zampe hanno bisogno.

Gli italiani si indebitano

Per affrontare le spese quotidiane si ricorre quindi alle estreme conseguenze: ci si indebita e con maggiore frequenza: il 28,7% delle famiglie è costretta a chiedere prestiti alle banche per pagare il mutuo della casa o per estinguere altri debiti accumulati in precedenza. Ma quando le spese sono troppe ed è impossibile pagare l’affitto si tende a tornare a casa dei genitori o dei suoceri.

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