Eu: No alla proroga delle concessioni balneari senza gara per 15 anni

(Teleborsa) – Non piace all’Europa l’emendamento della manovra che proroga le concessioni balneari senza gara per un periodo di 15 anni dalla data in vigore della legge di bilancio (quindi dal primo gennaio 2019).

La Corte di Giustizia dell’Ue ha ribadito che “l’estensione automatica di autorizzazioni esistenti senza una procedura di selezione per potenziali candidati” va contro la direttiva sui Servizi.

E’ quanto emerge da fonti europee, visto che la Corte di Giustizia dell’Ue non si è ancora espressa in via ufficiale poiché, per prassi, deve attendere che la norma diventi legge dello Stato.

La proposta di modifica alla legge di Bilancio comporterebbe, fa notare la Corte di Giustizia dell’Ue, una contraddizione con una sentenza della Corte di Giustizia stessa del 2016, nella quale i giudici confermavano che ‘l’estensione automatica di autorizzazioni esistenti per attività di business in proprietà marine e lacustri pubbliche per turismo e svago senza procedure di selezione dei potenziali candidate” contrasta con la direttiva servizi e con il Trattato Ue.

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