Estra, Tecnologia 5G a Prato: due progetti nella sperimentazione promossa da Wind Tre e Open Fiber

(Teleborsa) – Estra, alla ricerca costante di nuove frontiere tecnologiche e all’innovazione, diventa sperimentatore nel campo delle telecomunicazioni, “in un’ottica di naturale complementarietà rispetto alle attività principali nel settore del gas naturale e dell’energia elettrica e di vicinanza con i territori in cui operiamo”, ha dichiarato il Presidente Francesco Macrì

La società, prossima alla quotazione in borsa, dà avvio a Prato a due progetti sulla videosorveglianza e sull’IoT/IoE, nell’ambito della sperimentazione di “Città 5G” promossa da Wind Tre e Open Fiber, che prevede lo sviluppo di servizi innovativi per i cittadini a forte impatto socio-economico, basati sulla gestione efficiente delle risorse.  

Open Fiber e Wind Tre, che si sono aggiudicate il bando del MISE per lo sviluppo della tecnologia e l’abilitazione di nuovi servizi nel comune toscano e a L’Aquila, propongono un modello di “Città 5G” volto a favorire la creazione di un ampio ecosistema, aperto a università, centri ricerca, piccole e medie imprese, amministrazioni e cittadini, con l’obiettivo di sviluppare nuovi servizi.

In questo contesto si inserisce il primo use case sviluppato da Estra, in collaborazione con l’Università di Firenze e il polo Universitario della città di Prato (PIN), consistente nella realizzazione di un sistema di videosorveglianza cittadina, con funzionalità avanzate di analisi automatica dei flussi video.

La banda messa a disposizione dalla tecnologia 5G rende possibile l’uso di telecamere ad altissima definizione, il loro controllo e gestione in tempo reale da remoto e consente l’applicazione di sistemi di visione artificiale avanzati; le finalità di tale sistema di videosorveglianza sono molteplici: si va ad esempio dal controllo dell’abbandono di rifiuti pericolosi grazie alle telecamere di tipo termico al controllo delle targhe per la sicurezza su strada. Le telecamere fanno parte di un sistema di videosorveglianza cd. “dinamico” che permette il loro riposizionamento in punti diversi da quelli di originaria installazione sulla base delle necessità contingenti della città. In tal modo si ottiene un contingentamento dei costi rispetto ai tradizionali sistemi di videosorveglianza che comporterebbero invece l’acquisto di nuovi apparecchi.

Il secondo use case sviluppato da Estra, insieme all’Università di Firenze e al polo Universitario della città di Prato (PIN), è rivolto alle applicazioni di raccolta dati da oggetti collegati con tecnologie appartenenti alla galassia dell’IoT/IoE.

Finalità del progetto è lo sviluppo di una piattaforma IoT/IoE abilitata dal 5G, che consente il monitoraggio delle utenze da remoto in modo smart, i processi di automazione industriale nell’ambito dell’Industry 4.0, le procedure di gestione manageriale e la produzione di “città intelligenti”. Lo use case prevede inoltre la sperimentazione dell’integrazione di servizi diversi su un’unica piattaforma di servizi IoT che consente interazioni innovative tra gli stessi e il contenimento dei costi di realizzazione e gestione.

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