Estra, Multiservizi entra nel capitale. Ora si guarda alla quotazione

(Teleborsa) – Estra fa un passo verso Palazzo Mezzanotte con l’ingresso di Multiservizi.

Il Consiglio di Amministrazione della multiutility toscana ha deliberato di proporre all’Assemblea dei soci, prevista per dicembre 2017, l’operazione che porterà all’ingresso di Multiservizi, altra multiutility partecipata da 44 Comuni delle Marche, nell’azionariato con una quota del 10% del capitale sociale.

L’operazione, si legge in una nota, prevede un aumento di capitale sociale con esclusione del diritto di opzione per un importo massimo, comprensivo di sovrapprezzo, pari a 42,48 milioni di euro, mediante un’offerta di azioni di nuova emissione che verranno sottoscritte da Multiservizi tramite conferimento di beni.

La proposta prevede l’emissione di 22.834.000 azioni aventi godimento regolare – per complessivi nominali 22,834 milioni di euro con sovraprezzo di 19,646 milioni – portando così il capitale sociale di Estra da 205,5 milioni di euro a 228,334 milioni di euro.

Il conferimento di beni da parte di Multiservizi riguarderà in particolare immobili, crediti e la partecipazione del 55% in Edma, holding di partecipazioni di società attive nel settore della distribuzione gas e nella vendita di gas ed energia elettrica, di cui Estra già possiede il 45% e di cui arriverà pertanto a detenere il 100%.

“L’aumento di capitale si inserisce nel percorso di aggregazione intrapreso a partire dall’esercizio 2013 con il partner Multiservizi S.p.A. con obiettivi di consolidamento e sviluppo nelle attività di vendita gas ed energia elettrica e distribuzione gas nell’area Adriatica, per il tramite della società Edma”, spiega Estra in una nota.

Quanto all’IPO, lo scorso 28 agosto l’Assemblea dei soci di Estra (che sono Coingas di Arezzo, Consiag di Prato e Intesa di Siena) ha approvato il processo che porterà alla quotazione di Estra sul Mercato Telematico Azionario (MTA) di Borsa Italiana – segmento STAR.

I soci hanno deciso che la quotazione dovrà avvenire sulla base, tra le altre cose, del principio della partecipazione pubblica maggioritaria. La struttura definitiva dell’Offerta, che comunque non potrà superare il 49% del capitale, verrà stabilita successivamente anche a seguito dell’ingresso di Multiservizi, cosa che dovrebbe finalizzarsi entro la fine del 2017.

“La quotazione in Borsa nasce dall’incrocio di due storie: quella di Estra e quella del mercato dell’energia. L’azienda è cresciuta: è presente in tutta Italia, i suoi ricavi superano il miliardo di euro, il margine operativo lordo è di 86,6 milioni. Oggi Estra è quindi un’azienda sana chiamata a misurarsi con un mercato che cambia rapidamente e nel quale il numero degli operatori è destinato a ridursi. Estra vuole restare e anzi crescere, all’interno della fascia alta dei player nazionali” aveva spiegato il CdA nell’annunciare l’avvio dell’iter di quotazione.

Estra, Multiservizi entra nel capitale. Ora si guarda alla quotazione
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