EssilorLuxottica, tribunale olandese respinge richieste su GrandVision

(Teleborsa) – EssilorLuxottica perde il primo round del braccio di ferro con GrandVision e il fondo Hal che ne è proprietario. Il tribunale distrettuale di Rotterdam ha, infatti, respinto tutte le richieste avanzate dalla società per ricevere documentazione aggiuntiva in relazione alle azioni messe in campo da GrandVision per mitigare l’impatto del Covid-19 sulla propria attività. Ad annunciarlo è GrandVision, oggetto di un’offerta di acquisizione da parte del gruppo italo francese.

Lo scorso 18 luglio EssilorLuxottica aveva comunicato di aver intrapreso un’azione legale per ottenere informazioni da GrandVision, con lo scopo di “valutare come abbia gestito il business durante l’emergenza Covid e in che misura abbia violato i termini del contratto di acquisizione“. In ballo c’è una delle maggiori operazioni finanziarie degli ultimi anni in Europa, del valore, secondo gli accordi di un anno fa, di oltre sette miliardi complessivi per oltre 7mila negozi nel mondo, circa 37mila dipendenti e 3,7 miliardi di fatturato. Un affare, sotto la lente dell’Antitrust dell’Unione europea e di un arbitrato avviato da GrandVision e Hal, che potrebbe saltare a causa dell’emergenza Covid. Il calo dei consumi mondiali potrebbe, infatti, indurre il gruppo nel quale si è fusa la Luxottica fondata da Leonardo Del Vecchio a rivedere almeno i livelli di prezzo: si tratta di cinque miliardi e mezzo al fondo Hal per il 76% delle quote della catena di distribuzione, sulla quale verrebbe poi lanciata un’Opa residuale per toglierla dalla Borsa di Amsterdam.

Essilux contesta in particolare il modo nel quale GrandVision ha gestito i mesi dell’emergenza sanitaria, un periodo intermedio tra gli accordi preliminari per l’acquisizione e il suo compimento definitivo. I legali del gigante delle lenti e delle montature sostengono che il gruppo olandese abbia violato alcune regole del contratto, fermando pagamenti verso negozi e fornitori, oltre a chiedere aiuti pubblici senza averne l’autorizzazione. Una ricostruzione contestata da GrandVision che dice di non aver mai cambiato le strategie rispetto agli obblighi contrattuali dell’acquisizione.

Alla base della decisione presa da tribunale dei Paesi Bassi vi è la considerazione che le argomentazioni fornite da Essilux non siano sufficienti per un accesso ai dati riservati di GrandVision. Tuttavia il nodo centrale rimane l’eventuale mediazione nel prezzo con GrandVision e del fondo Hal che non sembrano aver intenzione di cedere a un ribasso e premono per il rispetto delle cifre stabilite nel contratto iniziale.

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