EssilorLuxottica, giù ricavi e utile quasi azzerato su impatto lockdown

(Teleborsa) – La crisi del Covid-19 si fa sentire sui conti di EssilorLuxottica, la big dell’occhialeria nata dalla fusione fra il colosso francese e l’azienda italiana fondata da Leonardo Del Vecchio.

Nel primo semestre dell’anno, si registrano ricavi per 6.230 milioni di euro, in calo del 29% sia a cambi correnti sia a cambi costanti, a causa delle misure di lockdown che hanno tenuto chiusi gran parte del negozi fisici per gran parte del periodo. Nonostante questo, si è registrato un recupero costante mese dopo mese a seguito delle riaperture dei negozi nella maggior parte dei mercati.

L’utile operativo adjusted è crollato a 126 milioni di euro e si confronta con i 1.512 milioni dell’anno prima. L’utile netto adjusted attribuibile agli azionisti della capogruppo risulta quasi azzerato a 7 milioni di euro, a fronte dei 1.047 milioni dell’anno prima.

“La nostra priorità negli ultimi mesi è stata quella di proteggere le nostre persone e le comunità nelle quali operiamo e di supportare i nostri partner e i nostri clienti durante la pandemia di COVID-19”, hanno spiegato Francesco Milleri, Amministratore Delegato
e Vice Presidente di Luxottica, e Paul du Saillant, Amministratore Delegato di Essilor, aggiungendo “data la resilienza della domanda di prodotti e servizi per la cura della vista, siamo cautamente ottimisti per il resto dell’anno e seguiremo da vicino l’evoluzione del virus, pronti ad adattare le nostre strategie se necessario”. Fra i punti chiave lo sviluppo della digitalizzazione.

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