Esselunga, nel primo bilancio di sostenibilità nuovi obiettivi al 2025

(Teleborsa) – Dall’impatto ambientale delle confezioni dei prodotti alla verifiche contro l’uso del caporalato dai produttori agricoli. Esselunga guarda ancora una volta avanti e nel Bilancio di Sostenibilità 2019 si dà nuovi obiettivi al 2025.

Un documento di oltre 200 pagine fortemente voluto dalla presidente che, nella sua introduzione, spiega come si sia voluto “ripercorre alcune iniziative del passato e valorizzare la lungimirante impostazione del nostro modo di fare impresa con il rispetto e la tutela dell’ambiente”. In esso ci sono dunque i punti di arrivo ma anche gli obiettivi al 2025 di una strategia che si declina in cinque punti: i clienti, le persone, l’ambiente, i fornitori e la comunità. Una strategia che è anche una sfida rispetto, prima di tutto, ai consumatori che “non sempre capiscono certe scelte”, come è accaduto con la decisione, presa un anno e mezzo fa, di sospendere la vendita di prodotti in contenitori monouso in plastica.

“Il bilancio di sostenibilità è stato fortemente voluto da Marina Caprotti che ci ha spinto e sostenuto nell’elaborazione di questo documento”, ha premesso Gabriele Villa, Chief Commercial and Operations Officer dell’azienda fondata da Bernardo Caprotti, in un incontro con la stampa. “La sostenibilità ce l’avevamo nel sangue se pensiamo che già nel 1994-1995 lanciavamo i primi prodotti per chi ama la natura anche se non abbiamo avuto molto successo in quei tempi. Poi nel 1990 è arrivata la linea Esselunga Bio: da oltre 20 anni lavoriamo con produttori che abbiamo fatto crescere e coi quali siamo arrivati a 400 prodotti“, ha aggiunto Villa sottolineando peraltro che anche oggi “non sempre tutte le attività che vanno nel senso della sostenibilità sono capite dai consumatori”.

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