Esordio della premier Truss ai Comuni: scontro con i laburisti su tasse extra alle grandi aziende

(Teleborsa) – Liz Truss ha fatto il suo esordio alla Camera dei Comuni nel ruolo di premier ribadendo la necessità di un governo che affronti le emergenze della crisi energetica e del rilancio dell’economia, determinate nelle sue parole sia dalle conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina sia dagli effetti della pandemia da Covid.

Truss non ha risposto alla sfida lanciata durante il suo primo Question Time dai banchi laburisti che interrogavano la neopremier sullo scenario di elezioni anticipate dopo il passaggio di consegne interno al vertice del partito conservatore. il leader del partito Labour, Keir Stramer, ha invece attaccato sul no di Truss a extra tasse sui profitti delle grandi aziende.

“Truss sa che ogni singola sterlina di profitti in eccesso che sceglie di non tassare è una sterlina in più sull’indebitamento che i lavoratori saranno costretti a restituire”, ha dichiarato il leader laburista. La premier intende comunque andare avanti col suo programma che esclude un aumento della pressione fiscale sulle aziende del Regno, al centro invece di una strategia di rilancio economico. Per Starmer in questo approccio “non c’è niente nuovo”, come sempre è la “fantasia dei Tory in ambito economico”.

La premier ha infatti insistito a definire questo genere di tasse controproducenti pur promettendo interventi per alleggerire le bollette. Truss ha invece elogiato il sostegno del Labour nel “fronteggiare Putin”.