ENI torna in utile e conferma i target per l’intero anno

(Teleborsa) – ENI ha terminato i primi nove mesi del 2017 con ricavi pari a 49,3 miliardi di euro, in aumento del 23,6% rispetto ai 39,9 miliardi registrati nello stesso arco di tempo dello scorso anno. Il risultato netto di competenza degli azionisti è tornato positivo per 1,32 miliardi di euro, rispetto al rosso di 1,39 miliardi contabilizzato nei primi nove mesi del 2016. 

“Nel terzo trimestre abbiamo conseguito risultati eccellenti con un utile operativo quasi quadruplicato, un risultato netto in aumento di oltre 700 milioni ed un flusso di cassa operativo in netta crescita rispetto al terzo trimestre del 2016” – ha commentato Claudio Descalzi, AD di ENI, esaminando i risultati. – “Gli investimenti seguono nel contempo un andamento in linea con le aspettative,
con una riduzione nel corso dell’intero anno di circa il 18% rispetto al 2016. Nel 2017 otterremo una copertura organica degli investimenti e dei dividendi, interamente corrisposti per cassa, in corrispondenza di un prezzo Brent di 60 dollari/barile, come annunciato a inizio anno, 45 dollari tenendo conto delle operazioni legate al nostro dual exploration model. Questi risultati sono stati raggiunti grazie ai progressi compiuti nella realizzazione della nostra strategia. Nell’Upstream la produzione di idrocarburi è cresciuta del 7% al netto dei tagli imposti dall’Opec e dell’effetto prezzo”. 

Utile operativo adjusted quasi quadruplicato sia nel trimestre che nei nove mesi: 0,95 miliardi nel terzo trimestre (+0,69 miliardi vs terzo trimestre 2016) e 3,80 miliardi nei nove mesi (+2,77 miliardi vs nove mesi 2016).

I vertici del Cane a sei zampe hanno confermato i target per l’intero anno. 

Indebitamento finanziario netto: 14,96 miliardi. Atteso in riduzione ad anno intero con la finalizzazione delle dismissioni definite.

Utile operativo adjusted della Chimica: 0,11 miliardi nel terzo trimestre (+51%); 0,42 miliardi nei nove mesi (+42%). Atteso utile record su base annua.

Confermato il target 2017 di nuove risorse esplorative: 0,8 miliardi di boe al costo unitario di circa 1 dollaro/barile.

Produzione 2017: prevista una produzione media pari a 1,815 milioni di boe/giorno, replicando il record storico del 2010. Questo livello, tenendo conto degli effetti dei PSA e dei tagli OPEC è pari a una crescita del 5% rispetto al 2016.

Atteso risultato strutturale positivo dal 2017 e breakeven strutturale del business wholesale in anticipo di un anno rispetto ai piani.

Confermato il target del margine di raffinazione di breakeven a 3 dollari/barile nel 2018.

Previsti per l’intero 2017 investimenti proforma di 7,5 miliardi di euro, cioè al netto dei rimborsi connessi alle dismissioni e agli anticipi da parte dei partner di Stato nel progetto Zohr in Egitto, confermando l’obiettivo di riduzione dello spending di circa il 18% rispetto al 2016 a cambi costanti.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

ENI torna in utile e conferma i target per l’intero anno