ENI ritorna all’utile nel primo trimestre

(Teleborsa) – ENI rivede l’utile nel primo trimestre dell’anno. Il Gruppo del Cane a sei zampe ha chiuso il periodo pari a 965 milioni di euro rispetto alla perdita di 383 milioni registrata nell’analogo periodo nel 2016.

L’utile netto adjusted (al netto delle componenti straordinarie) è pari a 744 milioni di euro con un balzo rispetto ai 2 milioni di euro dello stesso periodo di un anno fa.

I ricavi sono saliti del 35,2% a 18,047 miliardi rispetto ai 13,334 dello stesso trimestre del 2016.

L’indebitamento finanziario netto si è attestato a 14,931 miliardi, sostanzialmente in linea rispetto  con i 14,776 miliardi della fine del 2016. La generazione di cassa operativa sale del l 41% a 1,93 miliardi.

“ll miglioramento dei risultati economico finanziari nel primo trimestre di quest’anno è stato netto”,  ha dichiarato l’AD di ENI, Claudio Descalzi, commentando i risultati. “Questi risultati sono frutto dei continui progressi industriali conseguiti in tutti i business, in linea ccon gli obiettivi dichiarati per il 2017 che restano tutti confermati. In particolare nell’upstream la conclusione oramai prossima dei lavori per l’avvio dei campi di Jangkrik in Indonesia ed OCTP in Ghana ed i progressi per l’avvio entro l’anno del campo di Zohr in Egitto mi rendono confidente sul conseguimento del target di produzione per l’anno in corso. I risultati industriali saranno inoltre accompagnati dalle cessioni già firmate, con particolare riferimento agli assets esplorativi in Egitto ed in Mozambico, il cui completamento atteso entro l’anno contribuirà a rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale senza intaccare le nostre prospettive di crescita. La generazione di cassa organica e gli incassi da dismissioni ci consentiranno nel 2017 di finanziare integralmente gli investimenti e i dividendi ad un livello di prezzo Brent ben al di sotto di quello attuale”, ha concluso Descalzi.

ENI ritorna all’utile nel primo trimestre