ENI, nuovo pozzo nell’offshore messicano

(Teleborsa) – Eni perfora con successo un nuovo pozzo nell’offshore messicano. Grazie ai risultati di Miztón-2, situato nella Baia di Campeche, la stima totale di risorse nell’Area Contrattuale 1 sale così a oltre 1,4 miliardi di barili di olio equivalente (BOE).

Il pozzo, ubicato a circa 200 km a ovest di Ciudad del Carmen, in 33 metri di profondità d’acqua e a circa 10 km dalla scoperta di Amoca, ha raggiunto una profondità finale di 3.430 metri, incontrando 185 metri di spessore netto mineralizzati a olio. L’olio è stimato a 28-30°API.

Il giacimento è stato oggetto di una intensa e accurata campagna di acquisizione dati e campionamento dei fluidi e delle formazioni, e sarà temporaneamente sospeso. Lo sviluppo della struttura di Miztón, che si stima possa contenere oltre 350 milioni di BOE in posto, verrà inclusa nel piano di sviluppo dell’Area Contrattuale 1 (Eni 100%).

La società energetica sta inoltre predisponendo il piano per la Fase 1 di sviluppo del campo di Amoca (early production), che dovrà essere sottoposto all’approvazione delle autorità locali, con start up previsto nei primi mesi del 2019. Sono state poi firmate tre nuove licenze di esplorazione e produzione nel bacino di Sureste, per i blocchi 7, 10 e 14 ottenuti in seguito all’esito della prima gara internazionale della Ronda 2.

Moderatamente al rialzo la prestazione del Cane a sei zampe, che scambia con una variazione percentuale dello 0,79%. Lo status tecnico è in rafforzamento nel breve periodo, con area di resistenza vista a 14,11 Euro, mentre il primo supporto è stimato a 13,96. Le implicazioni tecniche propendono per un ampliamento della performance in senso rialzista, con resistenza vista a quota 14,26.

Le indicazioni non costituiscono invito al trading.

(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

ENI, nuovo pozzo nell’offshore messicano