Eni, migliorano i conti nel 1° trimestre

(Teleborsa) – “Nel primo trimestre i risultati economici e finanziari di Eni sono stati eccellenti, migliorando in misura più che proporzionale rispetto allo scenario petrolifero”, ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato della società petrolifera.

Rispetto al primo trimestre 2017, con un incremento del prezzo Brent in euro dell’8%, l’utile operativo adjusted di gruppo è aumentato del 30%, mentre la generazione di cassa da risultato è cresciuta del 22%.
Il risultato netto al netto delle poste non ricorrenti di 0,98 miliardi di euro è aumentato del 31% rispetto al primo trimestre 2017 per effetto dell’incremento dell’utile operativo, mentre il tax rate consolidato è sostanzialmente invariato al 56%.

Questi risultati sono stati ottenuti principalmente grazie alle maggiori produzioni di idrocarburi, che hanno spinto il risultato operativo E&P con un incremento del 47%. Nel primo trimestre sono inoltre proseguite le azioni di ottimizzazione del nostro portafoglio assets con l’ingresso negli Emirati Arabi Uniti, una delle aree più produttive al mondo, e la vendita di un ulteriore 10% del campo di Zohr in Egitto. Anche i business Mid-Downstream hanno ottenuto risultati importanti nel trimestre, nonostante uno scenario per loro meno favorevole rispetto al 2017, beneficiando delle azioni di rafforzamento e sviluppo messe in campo negli ultimi 3 anni. In particolare il GNL ha conseguito risultati di rilievo, frutto dell’accresciuta integrazione con le altre attività di Gruppo.

“Sulla base di questi risultati e della strategia annunciata con il Piano 2018-2021, confermo per il 2018 l’obiettivo di una cash neutrality a un prezzo del Brent pari a 55 dollari al barile”, ha aggiunto Descalzi.

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