Eni, Descalzi: “nessun monito dagli USA per le attività in Iran”

Eni non ha ricevuto alcun monito dalla Casa Bianca sulle sue attività in Iran. Lo ha precisato l’Amministratore Delegato, Claudio Descalzi, a margine di un’audizione alla Commissione Esteri del Senato.

“Non è mai arrivato alcun monito. Tutte le attività con l’Iran sono relative a vecchi progetti per recuperare i nostri crediti. Attività che sono state sempre condivise e che hanno avuto l’approvazione delle autorità italiane, europee e americane” ha detto commentando indiscrezioni della stampa britannica in tal senso.

Il top manager ha detto inoltre che Eni non sta cercando partner per lo sviluppo del maxi-giacimento di Zohr in Egitto ma in questa fase è impegnata nella finalizzazione dei progetti.

Tra le valutazioni in corso sulla scoperta in Egitto, invece, quelle sulla “possibilità di legarla insieme alle scoperte israeliane e cipriote e avere un canale di esportazione verso l’Europa” ha spiegato.

In questo senso, secondo Descalzi, il ruolo dell’Italia può crescere perché ha infrastrutture e stoccaggi per circa 100 miliardi di metri cubi di capacità e ne usiamo circa 65. “Quindi abbiamo la possibilità di esportare con il reverse flow”.

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