Energia, storico accordo G20 su tagli produzione greggio, cooperazione e transizione

(Teleborsa) – Si potrebbe definire un G20 storico quello di ieri sull’energia, avvenuto in videoconferenza per effetto delle restrizioni indotte dalla pandemia di coronavirus e convocato d’urgenza dall’Arabia Saudita, che quest’anno detiene la presidenza di turno del Gruppo dei Venti.

Accordo senza precedenti, dunque, per il G20 Energy, cui hanno partecipato tutti i Ministri dell’energia dei produttori/esportatori di greggio e degli importatori (per l’Italia pare che abbiano preso parte al vertice il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli e la sottosegretaria Alessandra Todde). L’obiettivo? Stabilizzare il mercato dell’energia, frenando il crollo dei prezzi energetici ed evitando l’eccessivo accumulo di scorte, a fronte di una domanda globale in persistente calo a causa della crisi economica indotta dalla pandemia di Covid-19.

I produttori di greggio si mettono d’accordo su un maxi taglio

E’ per questo motivo che, all’indomani del vertice Opec Plus, che ha deciso di ridurre la produzione di greggio di 10 milioni di barili a partire da subito, l‘intervento degli Stati Uniti, di nuovo nel ruolo di mediatore nel mercato petrolifero, ha consentito di portare a casa un accordo difficilissimo fra i produttori dell’Opec ed i membri “esterni”, fra cui la Russia, che aveva fatto saltare il precedente accordo di maggio. Questa volta era stato il Messico a minacciare un flop dell’accordo Opec Plus, non accettando di tagliare la quota di pertinenza di 300-400 mila barili. Ma un colloquio fra il Presidente americano Donald Trump ed il Presidente messicano Andres Manuel Lopez Obrador, alla fine, ha consentito di portare a casa un compromesso: il Messico taglierà la propria produzione di 100 mila barili ed un taglio di ulteriori 250 mila barili sarà soddisfatto dagli USA, che pure si impegnano a ridurre l’output per la porzione di loro competenza, in aggiunta alla riduzione accettata dall’Arabia Saudita (-3,3 milioni) e dalla Russia (-2 milioni).

G20 focalizzato su cooperazione e ripresa

L’accordo sembra aver soddisfatto tutti e, dopo molte ore, lo statement ufficiale ha visto la luce. “Gli impatti sui mercati dell’energia approfondiscono ulteriormente la crisi economica globale (causata dalla pandemia di Covid-19, Ndr) ed ostacolano lo sviluppo sostenibile“, recita la dichiarazione ufficiale di fine vertice, aggiungendo “concordiamo sul fatto che garantire la stabilità del mercato dell’energia e la disponibilità di energia accessibile e sicura siano fondamentali per assicurare la salute, il benessere e la resilienza di tutti i paesi durante le fasi di risposta alla crisi e durante la ripresa”.

“Riconosciamo il ruolo vitale che mercati energetici ben funzionanti, stabili, aperti, trasparenti e competitivi svolgono nel sostenere l’attività economica e la crescita“, si legge nel comunicato finale, che riconosce “la significativa contrazione economica e le prospettive incerte dovute alla pandemia hanno aggravato gli squilibri di domanda e offerta di energia, aumentando l’instabilità del mercato dell’energia, incidendo direttamente sul settore petrolifero e del gas e riversandosi in altri settori, ostacolando ulteriormente la ripresa economica globale“.

Quindi, il G20 Energia ha stabilito che “per sostenere la ripresa economica globale e salvaguardare i mercati dell’energia”, si impegna a “lavorare insieme per sviluppare risposte collaborative, che garantiranno la stabilità del mercato in tutte le fonti energetiche, tenendo conto delle circostanze di ciascun paese”. “Ci impegniamo a prendere tutte le misure necessarie – assicura lo statement – per garantire l’equilibrio degli interessi tra produttori e consumatori, la sicurezza dei nostri sistemi energetici ed il flusso ininterrotto di energia. Nel fare ciò, siamo particolarmente consapevoli della necessità di garantire che la salute e altri settori che guidano la lotta contro Covid-19 dispongano delle forniture energetiche di cui hanno bisogno”.

A questo scopo, il G20 si è impegnato anche ad istituire un gruppo di lavoro (Focus Group) che avrà il compito di sviluppare una risposta coordinata ed azioni correttive e formulare raccomandazioni politiche ai ministri dell’energia del Gruppo dei Venti, che si impegnano anche a cooperare nella lotta alla pandemia di Covid-19 e, in vista della riunione prevista a settembre, ad attuare l’agenda del G20 Energia, che ha come primo obiettivo la transizione verso sistemi energetici più puliti e sostenibili.

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