Energia, slittamento mercato libero sia opportunità per concorrenza e consumatori

(Teleborsa) – Mercato libero dell’energia al centro dell’interpellanza parlamentare presentata al Ministro dello Sviluppo economico, in cui si chiede di “offrire un meccanismo che fornisca le maggiori certezze ai consumatori in termini di trasparenza affinché possano scegliere nel modo più consapevole”.

Il disegno di legge di conversione del decreto-legge recante la proroga di termini di disposizioni legislative, sposta infatti dal 1° luglio 2019 al 1° luglio 2020 la data della cessazione del regime di maggior tutela nel settore del gas naturale e dell’energia elettrica, secondo quanto stabilito dalla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, ritardando il processo di passaggio previsto che ha la finalità di estendere il mercato libero, favorendo regimi di sana concorrenza tra gli operatori, obbligandoli a fornire offerte trasparenti e certificate, e di mettere i consumatori nella condizione di scegliere in maniera chiara e consapevole, tra le offerte di luce e gas, quelle che siano ritenute più vantaggiose e affidabili.

Lo slittamento della data incide su un mercato dove, alla fine del 2017, i clienti domestici nel mercato libero risultano essere il 40,6% (complessivamente 11,8 milioni di punti di prelievo) contro 17,2 milioni di utenze nel tutelato, cioè il 59,4%; mentre nella tipologia ‘altri usi’ risultano sul mercato libero 3,6 milioni di utenze (51,9%) e 3,2 sul mercato tutelato (46,2%), nella tipologia ‘Pubblica’ si contano 214 mila utenti nel mercato libero (80,7%) contro 24 mila nel tutelato (9,3%): complessivamente 15,7 milioni di utenze hanno scelto il mercato libero, cifra che rappresenta il 43,2% del mercato, e 20,5 milioni il mercato tutelato (56,5% del mercato) mentre 91 mila risultano essere quelle in regime di salvaguardia (lo 0,3%).

L’interpellanza sottolinea come la legge annuale per il mercato e la concorrenza preveda che siano rimandate ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico la definizione delle misure necessarie a garantire l’ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, secondo meccanismi che assicurino la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel mercato libero, ma “il processo di implementazione è in ritardo, stante la mancanza di tale decreto attuativo per l’avvio della riforma, decreto che il Ministro dello sviluppo economico avrebbe dovuto già emanare; la proroga, rispetto al superamento del mercato di maggior tutela, non deve comportare un mero slittamento temporale che vanifichi il processo di riforma del mercato energetico che è stato più volte rinviato, ma deve essere utilizzata, sfruttando il periodo che resta, per offrire un meccanismo che fornisca le maggiori certezze ai consumatori in termini di trasparenza affinché possano scegliere nel modo più consapevole”.

Per questo motivo si chiede “quali siano gli orientamenti del Governo in merito alla riforma e se abbia intenzione di proseguire nel percorso delineato dalla legge teso a favorire la concorrenza in un settore così importante per la vita di cittadini e imprese”.

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