Energia, il 9 settembre riunione straordinaria a Bruxelles. Von der Leyen sfida Russia e Cina

(Teleborsa) – Il 9 settembre a Bruxelles ci sarà una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri dell’Energia. L’annuncio è arrivato da Josef Sikela ministro per l’industria della Repubblica Ceca, presidente di turno del semestre Ue. “Non permetteremo a Putin di danneggiare i nostri cittadini e le nostre imprese, motivo per cui dobbiamo aggiustare il mercato dell’energia. La soluzione europea è la migliore che abbiamo”, ha scritto su Twitter Sikela.

Sul tema energia è intervenuta anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, intervenendo allo Strategic Forum di Bled, in Slovenia, che quest’anno si riunisce all’insegna del tema “The Rule of Power or the Power of Rules?”. “All’inizio di quest’anno, Russia e Cina hanno apertamente dichiarato una ‘partnership illimitata’. E solo poche settimane dopo la Russia ha lanciato la sua guerra contro l’Ucraina. Il messaggio non potrebbe essere più esplicito. Se vogliamo preservare i principi fondamentali, come l’autodeterminazione e l’inviolabilità dei confini, Putin non può vincere questa guerra: l’Ucraina deve vincere questa guerra”, ha affermato von der Leyen.

“Abbiamo chiesto agli Stati membri di ridurre il consumo di gas del 15% e di conservarlo nello stoccaggio: in questo modo si possono risparmiare fino a 45 miliardi di metri cubi di gas naturale“, ha spiegato la leader europea. “In definitiva il modo migliore per sbarazzarsi dei combustibili fossili russi è accelerare la nostra transizione verso fonti energetiche verdi. Ogni chilowattora di elettricità che l’Europa genera da energia solare, eolica, idroelettrica, da biomasse dal geotermico o dall’idrogeno verde ci rende meno dipendenti dal gas russo. Oggi il prezzo dell’energia solare ed eolica è più conveniente dei combustibili fossili inquinanti. Ecco perché, con la nostra iniziativa RePowerEU, investiremo fino a 300 miliardi di euro per accelerare la svolta verde”, ha sottolineato.

Von der Leyen ha però aggiunto che porre fine alla dipendenza dai combustibili fossili russi “è solo il primo passo”: “l’aumento vertiginoso dei prezzi dell’elettricità sta mettendo a nudo i limiti dell’attuale struttura del mercato elettrico, che è stato sviluppato per circostanze diverse. Per questo stiamo lavorando a un intervento di emergenza e a una riforma strutturale del mercato dell’elettricità“.

Duro l’attacco anche alla Cina. “Il prezzo da pagare per il petrolio e gas della Russia è la perdita di sovranità e indipendenza. Non vogliono partner, ma vassalli. E non si tratta solo del Cremlino. Decine di Paesi sono sull’orlo del default perché non possono pagare il loro debito con la Cina. E alcuni hanno già fatto default“, ha dichiarato Ursula von der Leyen. “Il potere delle democrazie, la nostra capacità di plasmare il mondo di domani, dipende in larga misura dalla capacità di proporre un modello economico che funzioni per tutti”, ha aggiunto. “Ecco perché abbiamo proposto Global Gateway, che prevede 300 miliardi di euro di investimenti. Questo è il nostro approccio ai grandi progetti infrastrutturali: basato sul valore, trasparente e aperto al settore privato. Infrastrutture che apportano benefici duraturi alle comunità locali”, ha concluso.