Energia elettrica, aumenta il prezzo di acquisto in Borsa

(Teleborsa) – Nel mese di ottobre il prezzo medio di acquisto dell’energia elettrica in Borsa (PUN) segna un aumento del 3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Lo segnala l’ultima newsletter mensile del GME, la società che si occupa del monitoraggio e gestione della Borsa elettrica. 

Ad ottobre il prezzo dell’energia elettrica sale a 54,66 euro/MWh, registrando un aumento su base annua (+1,58 €/MWh; +3,0%) tutto concentrato nelle ore fuori picco (+1,93 euro/MWh; +4,0%) con conseguente flessione del rapporto picco/baseload, sceso a 1,15. Più consistente la crescita del PUN rispetto al mese precedente (+6,06 euro/MWh; +12,5%).

Le dinamiche registrate sui flussi transfrontalieri, in forte aumento rispetto al 2016 ma in lieve diminuzione nel confronto con settembre, e i restringimenti osservati sui transiti nazionali guidano l’andamento dei prezzi di vendita, spiegandone i reciproci spread. In particolare, le quotazioni locali si attestano sotto i 50 euro/MWh nelle zone centro-meridionali e in Sardegna, favorite da un’elevata disponibilità di offerta eolica e spesso separate dalle zone limitrofe in conseguenza dei ridotti limiti di interconnessione, posizionandosi sui 55 euro/MWh al Nord
e Centro Nord e a 74,24 euro/MWh in Sicilia, condizionata soprattutto da forti cali della capacità di import dalla penisola .

Energia elettrica, aumenta il prezzo di acquisto in Borsa
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