Energia, domanda elettricità in calo e consumi gas in aumento nel 2016

(Teleborsa) – Consumi di elettricità in calo e più domanda per il gas, mentre la situazione dei prezzi mostra andamenti contrastanti rispetto alla media europea. E’ quanto emerge dalla relazione annuale dell’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, presentata oggi in Parlamento dal presidente Guido Bortoni, giunto alla fine del mandato. 

Bortoni ha parlato di “forti distorsioni” nel mercato elettrico, determinate dal “rilevante gap di prezzo” tra quanto pagato dai clienti finali e i costi delle commodity nei mercati all’ingrosso, conseguenti a “politiche pubbliche, talvolta eccessive”. 

“Questo fenomeno, non solo italiano – confina l’effetto della regolazione pro-concorrenziale (per l’Italia) soltanto ad una parte intorno al 50% del prezzo finale pagato da cittadini ed imprese”, afferma Bortoni.

ELETTRICITA’

Secondo la relazione, nel 2016, la domanda di elettricità è scesa del 2,1% a poco più di 250 TWh, sia per la contrazione dEL settore domestico (-3,5%) che per quella del settore non domestico (-1,7%).

Fra gli utenti domestici il 65,6% ha scelto il mercato tutelato ed il 33,4% quello libero, ma l’anno è stato caratterizzato anche da una maggiore concorrenzialità, confermata dall’elevato numero di utenti che hanno cambiato operatore.

Quanto ai prezzi dell’elettricità, si confermano più bassi della media europea per utenze domestiche, mentre le industrie pagano un 20% in più rispetto alle altre imprese europee, confermando un trend storico (nel 2012 però pagavano anche un 30% in più).

GAS

La domanda di gas in Italia aumenta del 5% a 70,9 miliardi di metri cubi, registrando una crescita per il secondo anno consecutivo dopo i cali registrati nel periodo 2011-2014. Non corrisponde però un parallelo aumento della produzione nazionale, che risulta ancora in calo (-14,6%) a circa 5,8 miliardi di metri cubi, mentre crescono le importazioni (+6,7%) a 65,3 miliardi di metri cubi. 

La dipendenza estera dell’Italia nel 2016 sale dunque al 92,1%, laddove la Russia copre il 41% delle importazioni, l’Algeria il 29% ed il Qatar il 9%.

I prezzi restano persistentemente più elevati della media europea, ma l’effetto è prodotto dalle imposte, perché al netto della tassazione le differenze sono decisamente inferiori. Prezzi in linea con l’UE solo nella prima classe di consumo.

ACQUA

Approvate le tariffe per l’acqua per oltre 35,5 milioni di abitanti e 145 gestori. Il trend di crescita delle tariffe approvate è pari al 4,6% per il 2016, al 3,6% per il 2017, al 2,4% per il 2018 ed all’1,2% per il 2019.

Energia, domanda elettricità in calo e consumi gas in aumento nel 2016
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